Friday Night Lights

Back to the Past: Friday Night Lights

Texas Forever direbbe Tim Riggins, il travagliato fullback dei Dillon Panthers. Già, perché è dura dimenticare i Taylor e tutti i personaggi che negli anni hanno orbitato attorno a questa splendida famiglia.
Per il Back to the Past di oggi ci aspetta una nostalgica rimpatriata nella cittadina texana di Dillon, dove esiste un’unica religione: il Football.
Cosa dite? La città vi sembra deserta?
Che domande, è venerdì sera e se cercate una persona qualsiasi, c’è un solo posto dove potete trovarla. All’Herrmann Field.

670px-2,675,0,410-DillonPanthers1LA TRAMA
Tutto ha inizio con la promozione di Eric Taylor (Kyle Chandler) a head coach dei Dillon Panthers. Non è una posizione facile da mantenere perché la cittadina idolatra la squadra del liceo e non si aspetta niente meno che la vittoria del campionato nazionale. Eric è diventato coach grazie al lavoro straordinario che ha fatto nell’allenare il quarterback Jason Street (Scott Porter), che ora è la più grande promessa del football texano, nonché leader dei Panthers. Come se non bastasse, la squadra vanta anche un running back fuoriclasse, Bryan “Smash” Williams (Gaius Charles). Insomma, vincere è l’imperativo.
Le speranze di gloria vanno però in frantumi durante la prima partita della stagione regolare 2006. Dopo un intercetto della squadra avversaria, Street si improvvisa safety ed effettua un poderoso placcaggio sull’avversario lanciato a meta. Un placcaggio che però gli costa la carriera, lasciandolo paralizzato dalla vita in giù. L’impacciato QB2 Matt Saracen (Zach Gilford)si ritrova così titolare, pur avendo messo in preventivo una stagione in panchina. Quella che doveva essere una testa di serie diventa l’underdog del campionato.
E a risentirne più di tutti è la famiglia del coach Taylor, che vive con l’ombra di un licenziamento quasi certo. La moglie, Tami (Connie Britton), decide di raggiungere il marito nel corpo docenti del liceo in qualità di consulente. Nel frattempo Julie (Aimee Teegarden), la figlia sedicenne, affronta le varie tappe di quell’età burrascosa. Tra queste la sua prima relazione con un ragazzo, che è proprio Saracen, il nuovo QB del padre.
friday-night-lights_lIl campionato inizia in salita, ma chi è davvero in difficoltà è Street, alle prese con la sua nuova condizione. Ad accompagnarlo in ogni passo del travaglio c’è la fidanzata storica, la bella cheerleader Lyla Garrity (Minka Kelly). Come se la paralisi non fosse abbastanza, l’ex-campione si ritrova a soffrire per le frizioni di un triangolo amoroso che li coinvolge insieme al suo migliore amico, il fullback Tim Riggins (Taylor Kitsch). Tim è il bello e dannato della scuola, sconvolto dall’incidente e in rottura con la fiamma Tyra Collette (Adrianne Palicki).
Anche per Matt Saracen non è un periodo facile. Il nuovo ruolo da titolare porta grande pressione nella sua vita. A questo si aggiungono la prima ragazza, Julie, il dover mantenere da solo la nonna Lorraine (Louanne Stephens) e la situazione del padre che è di stanza in Iraq. Per fortuna può contare sull’amico Landry (Jesse Plemons), un ragazzo divertente e fin troppo gentile, costantemente impegnato a distaccarsi dalla sua condizione di nerd in una città che venera l’uomo duro.
Si potrebbe andare avanti per paragrafi a delineare le trame sollevate fin dal pilot, a presentare i personaggi secondari e gli svariati temi sociali che Friday Night Lights affronta nel corso delle 5 splendide stagioni, ma non è questo lo scopo del nostro BttP.
HANCOCKIL CREATORE: PETER BERG

La serie trae spunto dall’omonimo film del 2004 diretto da Peter Berg (The Kingdom, Hancock) e considerato dalla critica uno dei migliori drammi sportivi della storia. Dal lungometraggio (tratto da una storia vera), Berg ha portato nello show molti elementi, qualche attore, e tutte le idee che non poteva sviluppare nell’esperimento cinematografico. Uno dei punti di forza dello show è la scelta fotografica. Per calare lo spettatore nelle atmosfere texane, il creatore ha adottato una rischiosa ripresa al limite del mockumentary, magari faticosa al primo impatto, ma che si è rivelata essere una puntata vincente. L’unico momento in cui ci si riferisce esplicitamente alla troupe fittizia è nei primi minuti del pilot, dopodiché rimane solamente una handheld camera molto agitata.
Per l’autenticità del prodotto è stata poi essenziale la location. Coach-Taylor-friday-night-lights-4532830-400-267FNL è girato interamente nella capitale del Texas, Austin, in totale ritiro. Gli attori hanno raccontato della straordinaria sinergia presente su tutti i livelli della produzione, dello spazio lasciatogli per improvvisazione e feedback.
Molto probabilmente la mano vincente è stata proprio quella del casting (Emmy 2007 per miglior cast di una serie drammatica). E fra tutte, la scelta di Kyle Chandler che ha preso in mano la parte di Billy Bob Thornton e ha creato un personaggio incredibile, portandosi a casa un Emmy durante l’ultima stagione.

EAST DILLON LIONS

SPOILER ALERT!
Se non conoscete la serie vi sconsiglio vivamente di leggere questo paragrafo.

Anche se dal punto di vista delle macro-categorie potrebbe esserlo, Peter Berg non ha mai pensato a FNL come a un teen drama. In effetti tutti i classici pregiudizi che il genere si porta dietro sono abilmente schivati da questa serie. Anzi, sono veramente rare le scene ambientate nei corridoi del liceo mentre si cerca di raccontare un Texas più en plein air.
Una caratteristica che però è imprescindibile in ogni dramma scolastico è il diploma dei suoi protagonisti. In genere è proprio questo passaggio che porta alla rovina gli show del genere. Ebbene, personalmente non ho mai visto una serie che sapesse affrontare l’ostacolo in maniera così perfetta, trasformandolo addirittura in un pregio. FNL è stata capace di rinnovarsi alla radice, di introdurre un main cast completamente nuovo, pur mantenendo attivo quello originale. E – come se non bastasse – di regalare allo spettatore un fantastico season finale corale per personaggi vecchi e nuovi. Questo è valso all’head writer Jason Katims l’Emmy per il miglior episodio di una serie drammatica 2011.
lionsLe novità in questione sono arrivate con il forzato abbandono della posizione di coach dei Dillon Panthers da parte di Eric Taylor, che si è trovato a dover creare dal nulla un team nella scuola del ghetto di Dillon. Con gli East Dillon Lions sono arrivati anche tutti i problemi di una città in crisi. Gli atleti arruolati dal coach arrivavano infatti dalla strada, e il tema della criminalità ha iniziato ad essere preponderante. Protagonista di questa “seconda era” è Vince Howard (Michael B. Jordan), quarterback di colore che si è trovato a scegliere tra football e riformatorio scoprendo di possedere un grande talento e la stoffa del leader. Al suo fianco – o meglio alle sue spalle – Luke Cafferty (Matt Lauria) il promettente running back sottratto ai Panthers per ragioni geografiche. Un ranch-guy forte e onesto che si ritrova ad essere avversario dei suoi amici più cari. Il cast femminile si rafforza invece con la presenza di Jess Merriweather (Jurnee Smollett), cheerleader dei Lions che grazie al Coach Taylor ha l’occasione di inseguire il suo sogno di allenare, e di Becky Sproles (Madison Burge) una ragazza che si ritrova a vivere a stretto contatto con Riggins, finendo per innamorarsi di lui.

Questo è quanto. Vi sfido a trovare un addicted che non ricordi FNL con sincera malinconia, i cui occhi non inizino a brillare sentendo le prime note della sigla.
Sapete, un grande uomo una volta ha detto “Clear Eyes, Full Heart, Can’t Lose”, e in effetti è di questo che si tratta…

Se non vi siete convinti con le parole, il video qui sopra lo farà di certo.
Se invece siete dei vecchi fan della serie, sarà un bel brivido.

Dicono che il valore emotivo di una serie si misuri con il numero dei commenti al Back to the Past dell’ItaSA Blog. Quindi mi rivolgo a tutti voi.
È la nostra sera, è Friday Night! Facciamoci sentire!
CLEAR EYES, FULL HEART?

 

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Matteo Pilon

Rocket Scientist, Alpinist, PirateBayers, Adobe Expert, ScreenWriter, Butcher, Drinking Buddy. Amo le serie TV di ogni razza e colore, ma venero le Dark Comedy. Se un Pilot sfiora l'etere, io l'ho visto. Cinefilo per folgorazione e per proto-professione. Cazzaro

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