Curiosità

Comic-Con 2014: The Strain

Domenica c’è stato uno degli ultimi panel di questo lungo week end di San Diego, è la volta di The Strain per la FX.


Dopo un evento per i fan chiamato He is Here, dove i fans hanno potuto fare domande e richiesto autografi a Guillermo Del Toro e a Mike Huddleston, disegnatore degli omonimi fumetti, è arrivato il momento del panel. Nell’affollatissima sala c’era il cast completo: Corey Stoll, David Bradley, Mia Maestro, Sean Astin, Kevin Durand, Jonathan Hyde, Richard Sammel, Natalie Brown, Kevin Durand, Miguel Gomez, Ben Hyland, Jack Kesy con i creatori della saga Guillermo del Toro e Chuck Hogan con lo showrunner Carlton Cuse.

Finora sono andate in onda solo due puntate, ma la popolarità di questa serie è innegabile. Questa serie ideata e prodotta da Del Toro, ha portato sullo schermo un nuovo tipo di vampiro, non solo originale ed interessante, ma davvero spaventoso. Qui non ci sono prese in giro, solo lo scopo di spaventarti a morte. È stato presentata in anteprima la terza puntata e poi si è dato il via al panel.

Di seguito i punti essenziali dell’incontro, purtroppo non sono state date anticipazioni.

David+Bradley+Strain+Panel+Comic+Con+4TjWGj0TSJ9l

  • Hanno parlato molto di come hanno cercato di fare in modo di adattare la saga di libri ad una trasposizione sullo schermo. Del Toro ha spiegato di come da piccolo fosse ossessionato dai mostri e da quello gli è venuta l’idea di introdurre i vampiri. Ha anche parlato della sua collaborazione con Hogan e di come è arrivato a scegliere Cuse come sceneggiatore. Erano tutti stufi della versione vampiresca portata sullo schermo, volevano una creatura che facesse paura e che non dimostrasse alcuna umanità.
  • Pensano che non sarebbe stato possibile adattare la saga per il cinema e sono molto felici di poter lavorare ad una serie tv. Hanno stabilito di fare cinque stagioni ed hanno già pianificato tutti gli sviluppi.
  • Scegliere il casting è stato facile, così come è stato interessante vedere gli attori mentre cercavano di entrare nel personaggio. Parole lusinghiere per tutti gli attori scelti, sono estremamente soddisfatti di ogni personaggio, dell’interpretazione resa sullo schermo e dell’affiatamento che traspare nelle scene tra tutto il cast.
  • Per Del Toro è stato fondamentale avere un personaggio di origini latine nella serie e hanno sviluppato Gus in modo che il pubblico da casa finisse per amarlo. Sono voluti uscire dai soliti cliché sul personaggio, facendolo crescere e facendolo diventare un eroe e uno dei personaggi più importanti della serie. Bradley si dice entusiasta di interpretare un personaggio con il complesso dell’eroe un po’ fuori dai soliti schemi. È un personaggio tosto ma con un gran cuore e non perde tempo. L’unico su cui avevano qualche dubbio era Hyland, perché anche in House of Card interpretava il figlio del personaggio interpretato da Stoll e avevano paura che il pubblico non avrebbe fatto distinzione. Ma alla fine sono estremamente soddisfatti del risultato finale.
  • Jack+Kesy+Strain+Panel+Comic+Con+tSOcpCANouNlHanno raccontato anche come è nata l’idea del verme parassita che crea i vampiri: Del Toro ha spiegato che sua moglie è epidemiologa e frequentandola, ha imparato le differenze tra i vari parassiti che vivono in un corpo umano. Li trova spaventosi e ha detto che nei suoi lavori le cose spaventose sono ricorrenti.
  •  Hanno concluso spiegando quanto è stata di supporto la FX, dandogli la possibilità di fare lo show come volevano. Si sono sentiti liberi di poter adattare al meglio i tre libri della saga, aggiungendo scene e situazioni o tagliando parti presenti nel cartaceo. Hanno raccontato che solo l’episodio pilota comprende le prime 150 pagine del libro. Cuse si è detto molto soddisfatto di avere Hogan tra gli sceneggiatori, perché in questo modo è certo che può portare sullo schermo la serie che aveva in mente l’autore originale.

La serie è in onda ogni domenica alle 22 su FX.

E a voi sta piacendo la serie? La seguite? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

Fonte: collider.com

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Manuela Raimo

Frequentatrice di ItaSA dal 2007, moderatrice dal 2008 e blogger ostinata dal 2010, la mia politica è concedere almeno un pilot a quasi tutto quello che passa sullo schermo o quasi. Nutro poco amore per le comedy. Datemi una coppia e sarà la mia gioia o naufragherò con loro. La mia serie preferita? Facciamo tre: Battlestar Galactica, Sons of Anarchy e Veronica Mars.
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