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George Blagden e Versailles: pilot, conferenza e breve intervista di Itasa Blog

Al Roma Fiction Fest 2015, tutt’ora in corso nella capitale italiana, si è svolto l’evento più atteso della seconda giornata: la presentazione di Versailles, nuova serie francese targata Canal+.

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La nona edizione del festival di Roma dedicato al mondo delle serie TV ha visto, nella giornata di giovedì 12, la proiezione in anteprima di Versailles, serie francese ma girata in inglese, che andrà in onda il 16 novembre su Canal+. Sono intervenuti il regista Jalil Lespert (Yves Saint Laurent), e George Blagden (Vikings, Les Miserables) che interpreta Luigi XIV, il protagonista.

In seguito alla conferenza stampa sulla serie, tenutasi nel pomeriggio, ho scambiato due parole con George, che si è mostrato molto interessato al lavoro di Italiansubs e ha dedicato un autografo alla nostra community. Si è comportato davvero in maniera gentilissima, questo va riconosciuto.cats4 Avrei voluto intervistarlo come si deve, ma lo staff del RFF2015 non è riuscito a organizzarsi al meglio (mi spiace, ma bisogna dirlo), e così si sono accumulati ritardi su ritardi. Mi hanno detto che per me non ci sarebbe stato tempo, ma George stesso, dopo aver finito le decine di interviste programmate, si è reso comunque disponibile. Abbiamo, dunque, ottenuto da parte dello staff due minuti di tempo per tre domande contate. Dopo aver aver avuto il piacere e l’onore di trascorrere due ore con lui, ho saputo accontentarmi!

Attenzione: nei prossimi due paragrafi ci sono spoiler su Vikings.

Io: Cos’hai pensato la prima volta che hai sentito parlare del progetto di Versailles?
G: Ricordo di essere stato molto entusiasta la prima volta che ho letto lo script, e ho pensato che avrei amato farne parte. Ma in quel periodo avevo la barba e la coda di cavallo, perché stavo girando Vikings, e ho pensato di non avere nessuna possibilità di entrare nello show. Però sì, ero molto emozionato.

Io: Cosa ti manca di più di Vikings, e cosa preferisci in Versailles?
G: Cosa mi manca di più di Vikings? Oh, Travis, senza dubbio. E la cosa che preferisco di Versailles? Preferisco… le location, dove abbiamo girato. Sono state molto più grandiose di quanto mi aspettassi.

Io: Qual è la tua serie TV preferita?
G: Posso dire Versailles? No? Allora… una delle mie serie TV preferite del momento è Peaky Blinders, lo amo. Decisamente fantastico, con Cillian Murphy e Tom Hardy. Penso sia davvero molto bello.

Naturalmente, durante le interviste televisive sono sempre stata a portata d’orecchio, per quanto possibile, e così ho raccolto qualche altra curiosità per voi.
Parlando di Vikings, George ha spiegato che inizialmente il suo personaggio, Athelstan, sarebbe dovuto morire molto presto, ma che la produzione si è resa conto che invece era molto utile per lo sviluppo caratteriale di quasi tutti i personaggi. Gli è stato chiesto se si sente più monaco o più pagano, e lui ha risposto che trova affascinanti entrambe le fazioni, ma se dovesse scegliere direbbe pagano, perché ama le battaglie che c’è stato modo di ammirare nello show.
Ha detto anche che, sia per Vikings che per Versailles, gli splendidi costumi, precisi e fatti su misura, lo hanno aiutato molto a entrare nei suoi personaggi.
Quando gli hanno chiesto se si è sentito a suo agio durante le scene di nudo che vedremo in Versailles, ha risposto di sì, perché a suo dire è come se si trattasse di un ballo di coppia, è tutto molto tecnico. Mi permetto inoltre di aggiungere che, mentre rispondeva, la sua faccia ha cambiato colore almeno tre volte.
Infine, ha riferito di avere scoperto che il ruolo del Re Sole in Versailles l’ha ottenuto soltanto cinque settimane prima dell’inizio delle riprese, mentre si trovava ancora sul set di Vikings. Ha quindi avuto poco tempo per fare ricerche ed entrare nel personaggio, soprattutto perché ha effettivamente iniziato a girare il pilot di Versailles solo tre giorni dopo aver concluso le sue riprese nel ruolo di Athelstan. Nonostante questo è riuscito a dare il massimo e ammette di sentirsi orgoglioso di se stesso.

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Durante la conferenza stampa ufficiale, invece, è intervenuto soprattutto il regista. Ha spiegato che Versailles, pur essendo una produzione francese, è stata girata in inglese per renderlo un prodotto internazionale. Ha detto che il budget altissimo (di circa 30 milioni di euro) è stato una grande responsabilità, ma che hanno lavorato sodo per sfruttarlo, soprattutto per quanto riguarda le scenografie e i costumi. Dovete perdonarmi se sono riuscita a riferirvi così poco, ma Monsieur Lespert ha parlato in francese, e il dispositivo di traduzione simultanea aveva il canale francese disturbato. Avendo smesso di studiare questa lingua quasi dieci anni fa, questo è il massimo che sono riuscita a capire. Je suis désolé!

 

VERSAILLES

LA TRAMA
L’anno è il 1667. Re Luigi XIV ha 28 anni e finalmente è da solo alla guida del suo regno. Perseguitato dai ricordi d’infanzia, di quando i nobili si ribellarono alla monarchia, commissiona il più bel palazzo di tutta Europa, Versailles. I nobili desiderano ardentemente entrare nel sontuoso castello, senza rendersi conto dello scopo del sovrano: imprigionarli e controllarli. La corte, però, è anche un campo di battaglia sentimentale: la regina, Maria Teresa, combatte per domare Luigi. Potrà riconquistare il cuore del Re rapito dall’amante, la sorella del sovrano di Inghilterra? Benvenuti, dunque, in un mondo di potere e tradimento, amore, lussuria e dichiarazioni di guerra, dove i cortigiani si battono per i favori dei monarchi. Questa è Versailles in tutta la sua brutale gloria.

IL MIO COMMENTO
La cosa che mi ha colpito di più del pilot della serie è stata la recitazione. Tutti gli attori sono stati meravigliosi, e George Blagden sicuramente merita il ruolo da protagonista. Più di tutti, però, è riuscito a impressionarmi Alexander Vlahos (Merlin) da cui non mi aspettavo una performance così bella. L’atmosfera è un po’ cupa, ma ogni tanto viene smorzata con classe, soprattutto grazie al personaggio di Vlahos, che interpreta il fratello del Re. Anche i costumi sono meravigliosi: non sono un’esperta del settore, ma quantomeno risultavano realistici. La storia, infine, sembra promettente, anche se forse ci si poteva aspettare qualcosa di più. Certamente, in ogni caso, gli intrighi e le varie storyline incuriosiscono a sufficienza e spingono a proseguire la visione, questo è certo.

E voi cosa vi aspettate? Ditecelo lasciando un commento, in attesa di potersi gustare questa nuova attesissima produzione.

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GaiaLps

Book blogger per passione, la lettura condiziona tutta la sua vita, ma negli ultimi anni le serie tv si sono ritagliate un angolino non indifferente, anche grazie a (o per colpa di) Italiansubs. Ama Fantasy e Fantascienza in tutte le salse. Le piace ridere e dormire. Aspetta ancora la sua lettera per Hogwarts.

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