Channel 4

Gli Aperitivi: Flowers

In tanti ci avete chiesto la traduzione di questa serie e con la primavera alle porte Italiansubs finalmente vi porta a conoscere Flowers.

FLOWERS

TRAMA E INFORMAZIONI

Flowers è una dark comedy britannica andata in onda su Channel 4 nell’aprile 2016 e ideata da Will Sharpe. Il progetto attualmente è composto da una sola stagione di 6 episodi, ma l’emittente inglese ha rinnovato la serie per un secondo capitolo di cui, al momento, non sono noti tutti i dettagli. Il titolo della serie non è nient’altro che il cognome della famiglia disfunzionale al centro del racconto: Maurice (Julian Barratt) è un autore di storie per bambini ed è sposato con un’insegnate di musica, Deborah (Olivia Colman). I coniugi Flower hanno due figli: Donald (Daniel Rigby), il cui hobby principale è inventare marchingegni, e Amy (Sophia Di Martino) più impegnata nel campo della musica. Insieme a loro vivono anche un illustratore giapponese, Shaun (Will Sharpe), e Hattie (Leila Hoffman), madre di Maurice.

IMPRESSIONI SUL PILOT

Se siete frequentatori assidui del blog di Italiansubs, il titolo Flowers dovrebbe far suonare qualche campanello. Ne aveva parlato l’anno scorso jogi__ e, sia io che lui, l’abbiamo inserita nella rispettive top 10 del 2016 (le trovate qui e qui). Potevano, quindi, i traduttori lasciarla lì, da sola, nel limbo delle serie mai tradotte? No. E non perché è nelle top 10 ma perché Flowers è davvero una serie da guardare, che coinvolge emotivamente e che riesce ad affrontare un tema importante, come quello della depressione, giocando egregiamente con i toni comici e umoristici della commedia fino a farli sfociare nel dramma. La scena iniziale di questo doppio pilota è il biglietto da visita giusto per questa serie, perché calibra sin da subito la linea narrativa che Will Sharpe ha deciso di intraprendere: la tensione drammatica che viene subito spezzata da un’espediente comico il quale costituisce la porta d’ingresso verso la paura e la vergogna di non riuscire a manifestare un disagio con coloro i quali si vive quotidianamente, mascherandolo attraverso delle bugie che appaiono ermetiche ma lasciano trapelare sempre un sospetto. Family is no bed of roses, recita la tagline della serie TV e nella famiglia Flower tutti hanno qualcosa da nascondere o da negare, che affligge la sfera individuale e che si riflette su quella familiare. Qualcosa di cui si vergognano per paura di non essere compresi o di non risultare perfetti agli occhi degli estranei: la depressione di Maurice (Julian Barratt) il quale, sebbene scriva storie per bambini, non riesce ad elaborare una storia convincente per nascondere le sue intenzioni; 05FLOWERS2-master768Deborah (Olivia Colman) che da un lato non vuole accettare l’appiattimento della sua relazione con il marito, provando a mitigare il sospetto che in lui ci sia qualcosa che non va regalandogli un manuale su come essere felici, e dall’altro si ostina ad ostentare felicità che deve realizzarsi solo a certe condizioni (We must love each other, dice alla figlia in una scena del pilota). Un istinto protettivo nei confronti della famiglia che richiama quello che prova la nonna Hattie (Leila Hoffman) nei confronti del figlio. C’è l’insicurezza di Amy (Sophia Di Martino) che inizia a scoprire un interesse sentimentale per la amica Abigail (Georgina Campbell) e l’incapacità di Donald (Daniel Rigby) nell’ammettere di essere effettivamente un incapace.  In questo non proprio perfetto quadretto familiare ci sono, infine, le parentesi comiche di Shaun (Will Sharpe) che in un primo momento contribuiscono ad alleggerire il carico drammatico ma che, nel corso degli episodi, finiscono per assumere una propria peculiarità, rivelando un significato più introspettivo e più intimo.

Flowers riesce bene a esaltare contemporaneamente queste due prospettive, individuale e familiare, accentuandone la fragilità emotiva al punto che anche quando accade qualcosa di brutto sei propenso a tirare un sospiro di sollievo perché, in fondo, il tuo scheletro nell’armadio è ancora lì, a prendere polvere. L’evoluzione dal comico-umoristico ai toni drammatici, nel corso dei sei episodi, è certamente uno dei punti di forza di questa serie, che rende Flowers non solo il ritratto di una famiglia stravagante, ma anche un ottimo modo di rappresentare l’incapacità nell’affrontare determinate problematiche. Merito di una scrittura attenta, di performance eccezionali degli attori (con la compagine femminile Colman-Di Martino che si impone davvero sulla scena) e di una colonna sonora da brividi composta da Arthur Sharpe.

IL TRAILER

A questo punto non vi resta che andare a conoscere la famiglia Flower. I sottotitoli dei primi due episodi li trovate cliccando a questo link. Buona visione!

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Giovanni Trombino

Sul blog di Italiansubs da Febbraio 2016, mentre le serie TV le guardo da molto più tempo. Agli episodi pilota do sempre una chance, soprattutto se di genere drammatico: Mad Men, Treme, Six Feet Under per dirne solo tre. Poche comedy tradizionali, molte più dramedy e black comedy. No teen drama, ho già dato con Dawson's Creek.
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