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ItaSA al Cinema: Box Office 26-29/03

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata agli incassi cinematografici. La rubrica è curata da Emanuele Di Porto per Sentieri Selvaggi.

USA:
Gli ultimi anni della Dreamworks sono stati davvero dimenticabili e lo studio non ha più ritrovato il bandolo della matassa. Il rendimento dei suoi film è calato drasticamente e ha patito il prepotente ingresso della Illumination nel mondo dell’animazione. Il flop natalizio di Penguins of Madagascar è stato solo l’ultimo gradino di una discesa che è iniziata dalla crisi dei franchise storici e ha toccato il punto più basso con Turbo del 2013. Adesso l’esordio di Home, però, ha aperto sopra ai cinquanta milioni e ha rappresentato un parziale riscatto per la Dreamworks. La longevità di questo genere di film potrebbe giocare a favore delle ambizioni dello studio e la sua offerta pasquale ha delle carte in mano per arrivare ai duecento milioni finali. L’adattamento del libro illustrato The True Meaning of Smekday di Adam Rex potrebbe essere la fonte di ispirazione che lo studio stava cercando da tempo.
Home ha vinto facilmente su Get Hard con Will Ferrell e Kevin Hart, commedia che rappresenta anche un’ottima sintesi dell’andamento complessivo del mercato in questo mese. La Warner Bros. aveva scommesso su due nomi in un discreto stato di forma, nella speranza che il loro pubblico unisse le forze e desse la possibilità di mirare al raddoppio. Il film di Etan Cohen si è fermato poco sopra ai trenta milioni e ha ribadito il loro valore abituale. Get Hard non è stato all’altezza della posta più alta, ma non dovrebbe faticare ad arrampicarsi fino a cento milioni, e dunque si è distinto come un investimento interessante.
Il suo profilo è molto simile a quello di Insurgent, anche perché è ormai certo che il secondo capitolo della saga young-adult di Veronica Roth non eguaglierà l’exploit di Divergent nel 2014. La Summit ha mancato il salto di qualità e non ha replicato il sorprendente boom di Catching Fire. Il mercato ha detto chiaramente che Tris Prior non ha preso il posto di Katniss Everdeen nelle simpatie degli spettatori, ma non ha bocciato completamente il brand.
L’ultimo mese è stato quello dei film che non sono esplosi, nonostante le premesse, e Cinderella è un esempio formidabile di un titolo che doveva arrivare a duecento milioni e si fermerà invece a centottanta. Un numero che non è un trionfo, ma non è nemmeno una sconfitta.
Se anche Fast & Furious 7 dovesse tradire i calcoli di partenza, il mercato potrebbe temere un’estate difficile come quella del 2014.

USA

 

ITA:
Il pubblico italiano ha tenuto Cenerentola in testa alla classifica per un altro week-end. Il kolossal della Disney è rimasto al primo posto con un milione e mezzo di euro e il suo totale ormai ha avvicinato i tredici milioni.
Il mercato sta per aggiungere un altro titolo da quindici milioni all’ottima partenza del 2015, ma ha dovuto affrontare il pessimo esordio di Home. Il film d’animazione della Dreamworks si è fermato sotto al milione e non ha onorato le attese della sua distribuzione pasquale.

ITA

Buona settimana e alla prossima!

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Tita0188

Blogger di ItaSA da luglio 2014, dipendente seriale con un debole per il British (English do it better!), poco propensa a navicelle spaziali,alieni, post apocalittici e supereroi. Per il resto del tempo mi occupo di pubbliche relazioni e scrivo qua e là sul web e non solo. Sono una pigra cronica e, oltre alle serie Tv, amo leggere, viaggiare, cinema e teatro.
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