Cinema

Mad in Italy: l’orrore del precariato

Mad in Italy è un horror indipendente del regista marchigiano Paolo Fazzini che parla di orrori veri: precariato, crisi economica e disoccupazione.

“Abbiamo girato il film circa quattro anni fa, quando la crisi economica si affacciava sul panorama occidentale e tutti mi dicevano di affrettarmi a farlo uscire altrimenti la crisi sarebbe terminata e il film sarebbe risultato inattuale. Da come stanno andando le cose non credo che ci sia bisogno di ulteriori commenti.”

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Uccidere per disoccupazione, Mad in Italy si presenta come il primo film italiano che racconta di precariato, assassini seriali e crisi economica, in un paese sconvolto da problemi che non è in grado di affrontare.  La sceneggiatura si basa su un mix di fatti realmente accaduti, naturalmente non dichiarati e descritti in chiave drammatica. Ne parliamo con l’autore e regista del film, Paolo Fazzini.

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Paolo Fazzini

Come ti è venuto in mente di fare un film di questo tipo sul precariato?

Mad in Italy nasce dall’urgenza di cogliere il disagio dilagante nell’Italia contemporanea attraverso la finzione del cinema, ma non è stata mia intenzione attuare una critica sociale o far emergere giudizi su nessuna delle situazioni rappresentate. Penso, inoltre, che il cinema di genere possa combinarsi benissimo con tematiche attuali che si vivono ogni giorno.

Perché un horror per rappresentare tali tematiche?

Spesso sento dire da chi scrive e gira film che l’horror deve avere come unico scopo quello di divertire, che non deve far pensare troppo. Ecco, invece a me piace pensare e lo vorrei fare anche quando guardo un film. Ho sempre pensato che lo stile che ho scelto per Mad in Italy sia il più adatto per raccontare l’Italia contemporanea. L’Italia di oggi (come quella di ieri) ci offre storie di cronaca e politica che superano di gran lunga qualsiasi fantasia, quindi, quando mi sono trovato in fase di sceneggiatura, mi sono detto che non era necessario fare lo sforzo di inventare intrecci mediocri quando potevo rubare grandi colpi di scena dalle pagine dei quotidiani! Nella sceneggiatura non c’è nulla di inventato, è tutto reale, anche se non posso dire apertamente a quali casi mi sono ispirato. Inoltre c’è da dire che io stesso vivo quotidianamente i problemi del protagonista, così come lo fanno moltissimi miei coetanei, per cui l’impronta del film è nettamente realistica.

Qui il trailer del film:

Parlaci della scelta dei tuoi protagonisti.
Ho cercato attori che avessero la capacità di recitare questi ruoli in maniera molto naturale, cercando di lavorare molto per sottrazione.

mad_locandinaIl protagonista (interpretato da GianlucaTesta) parla molto poco, quindi il ragazzo doveva risultare molto espressivo, mentre la ragazza (Eleonora Bolla) aveva la responsabilità di equilibrare questo malsano rapporto che il maniaco vorrebbe instaurare con lei. Importanti sono anche gli attori comprimari come Medina, Buzzati e tutti gli altri, ognuno con la propria caratteristica, appunto per trasmettere il corrotto e malato ambiente in cui si muovono.

E il territorio, la provincia? Cosa ti ha spinto a questa scelta, perché non una città?

Mi piaceva l’idea di girare nei luoghi dove sono nato e cresciuto (le Marche), posti che conosco molto bene e, per quanto riguarda le location esterne, abbiamo dedicato una cura particolare alle riprese dei paesaggi, delle colline. Il paesaggio rurale, di provincia, creava questo contrasto tra l’apparente tranquillità e bellezza delle campagne e i deliri e la corruzione che si consumano all’interno delle abitazioni.

Ma Mad in Italy non è solo un film, è anche un progetto musicale di ampio respiro, un mixtape curato da A.N.D. (membro del gruppo rap Menti Criminali) che raccoglie brani confezionati da alcuni gruppi rap italiani che si sono ispirati al film per scrivere i loro testi.

A questo link è possibile scaricare gratuitamente la compilation che ne è venuta fuori, fatta di canzoni, dialoghi tratti dal film e estratti della colonna sonora originale composta da Mario Salvucci. Inoltre, chi posterà sulla pagina Facebook del film una foto del DVD di Mad in Italy dimostrando di averlo acquistato, riceverà gratuitamente a casa il CD di questa compilation.

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