Cinema

Previsioni da Oscar 2016: chi vincerà Miglior Film e Miglior Regia?

Stanotte andrà in onda l’ottantottesima edizione degli Oscar. Se non sapete che film rivedervi nel pomeriggio, ecco una guida a quelli che secondo me vinceranno più probabilmente Miglior Film e Miglior Regia.


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The Bigh Short racconta la storia di Micheal Burry, un manager che nel 2005 aveva predetto e scommesso sulla crisi finanziaria del 2008. Una pezzo di storia importante, che il film ci racconta nei dettagli, con uno stile di racconto molto veloce e frizzante, per cercare di far capire a chi conosce poco i fatti e ne sa poco di finanza. Grazie a questo suo punto di vista così originale, e il fatto di affrontare un argomento importante, il film ha sicuramente buone possibilità per aggiudicarsi Miglior Film, ma il fatto di non aver vinto in altri festival – e vista la competizione così agguerrita – probabilmente non si aggiudicherà l’Oscar. Candidato anche il regista del film Adam McKay, che ha sicuramente  avuto delle ottime intuizioni, ma il pregio del film è da trovarsi nel montaggio e nella sceneggiatura, entrambe candidate all’Oscar. Il lavoro di McKay invece, ha meno probabilità di essere premiato.

Bridge-Of-Spies-Soundtrack-720x320

Bridge Of Spies segue le vicende di un avvocato americano che si trova a dover difendere una spia russa nel processo con il governo americano. Steven Spielberg riesce a rinnovare la formula del classico film di spionaggio, concentrandosi su un’introspezione psicologica più marcata dei personaggi e su come reagiscono agli eventi, piuttosto che sui fatti in sé. Nonostante questo, per gli stessi motivi di The Big Short, il film non ha molte possibilità di vittoria in questa edizione. Spielberg non è stato candidato come miglior regista, probabilmente per la grande competizione di quest’anno.

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Brooklyn, storia di un’irlandese immigrata negli Stati Uniti in cerca di lavoro, è sicuramente il meno favorito a vincere; seppur ben fatto, non regge il confronto con gli altri film candidati che convincono maggiormente a livello narrativo e nell’esecuzione complessiva. Potrebbe avere qualche speranza la protagonista Saoirse Roan e la sceneggiatura, altre due categorie per cui il film è candidato.

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Mad Max: Fury Road ci mostra un futuro post-apocalittico dove il mondo è ormai ridotto a un deserto e l’acqua è un bene di lusso. In questo mondo, a comandare è un tiranno dispotico, al volante di macchine da corsa armate. Max si opporrà a questo regime e lotterà per soverchiarlo. Visivamente straordinario e uno dei migliori film dell’anno, Mad Max meriterebbe di vincere Miglior Film solo per svecchiare e rinnovare l’Oscar. Purtroppo, penso sia difficile che vinca. Come Miglior Regista, George Miller potrebbe tranquillamente portare a casa la vittoria: la sua direzione è veramente eccellente, innovativa e senza sbavature. Inoltre Iñarritu ha già vinto l’anno scorso e, a meno che l’Academy non decida di premiare in blocco The Revenant, Miller potrebbe avere una possibilità.

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Tratto dall’omonimo romanzo, The Martian è ambientato in un futuro prossimo e racconta di un astronauta che, a causa di un incidente, rimane bloccato da solo su Marte, pianeta che lui e il suo gruppo stavano iniziando a colonizzare. Un film classico in ogni aspetto, dalla morale del sogno americano fino alla regia. Niente di nuovo sotto il sole, a parte la buona performance di Matt Damon. Per la sua eccessiva classicità, non ha molte probabilità di aggiudicarsi l’Oscar come Miglior Film. Anche Ridley Scott, come Spielberg, non è stato candidato per la Miglior Regia.

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Un’altra storia di sopravvivenza è quella raccontata in The Revenant, che segue le vicende realmente accadute di Hugh Glass, un cacciatore di pellicce che viene abbandonato dal suo gruppo dopo essere stato attaccato e gravemente ferito da un orso. Aggiudicandosi il maggior numero di candidature di questa edizione degli Oscar, The Revenant viene dato come favorito e potrebbe vincere in tutte le categorie per cui gareggia. Il film, per quanto in certi punti il ritmo rallenti eccessivamente, è sicuramente quello più completo e meglio realizzato in ogni suo aspetto tra i candidati. Io spero vi sia una ripartizione più equa dei premi, anche tenendo in considerazione il fatto che il regista del film Alejandro González Iñárritu e il suo film precedente, Birdman, avevano già vinto rispettivamente Miglior Regia e Miglior Film l’anno scorso.

Room-banner-poster

Room è la struggente storia che inizia in una singola stanza, in cui vivono una ragazza e suo figlio; Gaia con il suo articolo senza spoiler ci racconta la sua impressione sul film, se siete interessati. Per la tematica e la delicatezza con cui viene affrontato questo tema, mostrandoci il tutto dal punto di vista del bambino, Room meriterebbe di vincere come Miglior Film. Non basterà questo a sciogliere il cuore dell’Academy, che potrebbe premiare la sceneggiatura o Brie Larson, entrambe candidate. Anche la regia accorta e delicata di Leonard  Abrahamson, che ci fa calare direttamente nello sguardo del bambino, è sicuramente meritevole della nomination, ma forse in questo caso sarebbe più corretto premiare l’innovativo e magistrale lavoro fatto da George Miller con Mad Max: Fury Road.

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Spotlight ci mostra come i giornalisti del Boston Globe siano riusciti a scoprire lo scandalo dei casi di pedofilia nelle parrocchie statunitensi. Raccontato con chiarezza e ritmo, il film è appassionante e ben scritto (qui trovate la recensione, dopo la visione a Venezia). Il film ha conquistato numerosi altri premi nei festival internazionali come Miglior Film e si appresta quindi a essere il principale rivale di The Revenant. Come Miglior Regia, Thomas Joseph McCarthy ha poche speranze di vincere rispetto alla concorrenza; la sua è una direzione meno incisiva e originale.

 

Quindi, ricapitolando, secondo me si contendo Miglior Film The Revenant e Spotlight e alla regia la lotta è tra Iñarritu e Miller. Voi su chi scommettete? Chi pensate si meriti di vincere e chi vincerà nonostante altri lo meritino di più? Chi sono i grandi esclusi secondo voi?

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Jacopo Msn

Jacopo Mascolini, laureato al DAMS di Roma e su ItasaBlog dal 2014, sta studiando alla Scuola Holden di Torino per diventare uno sceneggiatore di serie TV.
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