Curiosità

Serie TV del futuro (2): i più promettenti progetti in produzione

Per il mondo delle serie televisive, il 2016 si prospetta un anno addirittura migliore del precedente. Ma quali sono i progetti da tenere d’occhio?

I lettori con buona memoria si ricorderanno che un articolo simile era uscito poco più di un anno fa, in cui avevo presentato i progetti più promettenti che erano in produzione alla fine del 2014. Molti di quelli sono iniziati e abbiamo potuto vedere se effettivamente hanno mantenuto le aspettative, mentre altri sono ancora in sviluppo, quindi saranno riproposti in questo articolo.

Nonostante non abbia apprezzato proprio tutte le serie menzionate nel precedente articolo, mantengo lo stesso metro di giudizio per selezionare le più promettenti: grandi network e grandi nomi coinvolti (prima nella sceneggiatura e nella regia, e dopo nel cast). Ho raggruppato i sette progetti che ritengo più interessanti tra quelli che sono già in una fase avanzata della produzione, mentre in fondo all’articolo ne elencherò altri che potremmo vedere in un futuro più lontano.

 

WestworldWESTWORLD (HBO)

Quello che era il progetto più ambizioso previsto per il 2015, purtroppo è diventato il progetto più ambizioso previsto per il 2016, a causa di ritardi nella produzione. Per chi non lo sapesse, si tratta di una serie fantascientifica/western basata sull’omonimo film del 1973. Sarà sia diretta che scritta (insieme alla moglie Lisa Joy) da Jonathan Nolan, in TV già con Person of Interest e famoso per aver affiancato il fratello Christopher in molte delle sue sceneggiature, tra cui la trilogia del Cavaliere Oscuro, The Prestige e Interstellar. A disposizione dell’autore ci sarà un cast degno di un progetto di tale portata. Il protagonista sarà Anthony Hopkins, e insieme a lui vedremo James Marsden (X-Men saga), Evan Rachel Wood (Thirteen), Jeffrey Wright (Boardwalk Empire), Thandie Newton (Mission: Impossible II), Sidse Babbett Knudsen (Borgen), Rodrigo Santoro (Dominion), Ed Harris (The Truman Show), Ben Barnes (The Chronicles of Narnia), Jimmi Simpson (House of Cards US), Tessa Thompson (Creed) e altri. HBO non ha ancora rilasciato un vero e proprio trailer, ma solamente un teaser di 30 secondi, che potete vedere a questo indirizzo.

La serie è stata descritta come “un’oscura odissea sull’alba della coscienza artificiale e sul futuro del peccato.” Westworld avrà come centro delle vicende un futuristico parco divertimenti, chiamato appunto Westworld, che si occupa anche di creare esseri artificiali. Il protagonista sarà il Dr. Robert Ford, brillante, taciturno e complicato direttore creativo e amministratore di Westworld. Il suo personaggio avrà un’intransigente visione creativa per il parco, e dei metodi poco ortodossi per raggiungerla. Il resto dei personaggi comprende molti altri lavoratori di Westworld, un misterioso villain, una bella e gentile ragazza occidentale, e diversi criminali. Una sinossi rilasciata ufficialmente fa intendere che la serie inizierà quando un malfunzionamento dei robot creerà devastazione e terrore per gli ignari turisti del parco. Il presidente HBO ha però dichiarato che, a differenza del film originale, i visitatori del parco non saranno i veri protagonisti, ma la serie sarà raccontata principalmente dal punto di vista dei robot.

 

LEGION (FX)
Legion

Questa serie non è ancora tecnicamente stata ordinata, ma le parole del presidente FX fanno capire che manca solo la conferma ufficiale. Si tratta di un storia tratta da quella di un personaggio fumettistico appartenente agli X-Men. Ciò che la fa rientrare tra le più promettenti fra quelle in produzione, oltre al network, è la presenza di Noah Hawley (già showrunner di Fargo) a capo del progetto. Mentre tra i produttori figura anche un regista del calibro di Bryan Singer (famoso per The Usual Suspects e per aver diretto i più apprezzati film degli X-Men). La scelta del cast è ancora in corso, ma nell’ultimo periodo sono stati confermati quelli che sembrano essere i ruoli principali. Il protagonista sarà interpretato da Dan Stevens (Downton Abbey), mentre nei ruoli secondari sono stati annunciati Rachel Keller (Fargo), Aubrey Plaza (Parks and Recreation), Jean Smart (Fargo) e Jeremie Harris (Pariah). Questa serie sembra la risposta di Fox a quello che sta facendo la Marvel con le sue serie Netflix: prodotti di qualità basati sui fumetti de La Casa delle Idee.

La storia sarà incentrata su David Heller (che nella versione originale fumettistica è il figlio del più noto Charles Xavier), un uomo che sin dall’adolescenza ha sofferto di schizofrenia. Rinchiuso in un manicomio per quasi tutta la sua vita, il protagonista trova un po’ di speranza in un altro paziente, che lo porta a credere che le folli visioni che sta vivendo potrebbero essere reali. Nei fumetti, il personaggio è un mutante che soffre di disturbi mentali tra cui personalità multipla, e ognuna delle personalità controlla un potere diverso. Non è ancora chiaro se quest’ultima caratteristica verrà riportata precisamente nella serie. È stato confermato che Legion non sarà in continuity con i film degli X-Men. La serie “è ambientata in un universo parallelo in cui il governo USA ha appena iniziato a rendersi conto che qualcosa chiamato mutanti esiste, mentre il pubblico non sa nulla.”

 

TabooTABOO (BBC/FX)

Altra serie che era già presente nell’articolo precedente. I due importanti nomi coinvolti in questo progetto sono quelli di Steven Knight (che sarà lo showrunner e sceneggiatore) e Tom Hardy (nel ruolo del protagonista). Il secondo immagino che sia noto a tutti. Attore che da anni dimostra il suo enorme talento in film come Bronson, Inception, Warrior, The Dark Knight Rises e Locke, e che nel 2015 è diventato ancora più celebre grazie a Mad Max: Fury Road, Child 44, Legend e The Revenant. Knight invece è il creatore e sceneggiatore della serie Peaky Blinders (nella quale collabora con lo stesso Hardy), lo scrittore di Dirty Pretty Things e Eastern Promises, e il regista del già menzionato Locke. La miniserie è principalmente realizzata da BBC, mentre FX si è unita alla produzione e si è aggiudicata la trasmissione nel suolo statunitense. È prevista per quest’anno e sarà formata da otto episodi. Negli ultimi mesi sono stati confermati anche i membri secondari del cast, tra cui sono presenti Michael Kelly (House of Cards US), Jonathan Pryce (Game of Thrones) e Oona Chaplin (Game of Thrones). Tra i produttori invece compare anche il nome di Ridley Scott.

La storia di Taboo sarà ambientata nel 1813, e avrà come protagonista James Keziah Delaney, un avventuriero manigoldo che ritorna in Africa con quattordici diamanti rubati e in cerca di vendetta per la morte del padre. Dopo essersi rifiutato di vendere il commercio familiare alla Compagnia inglese delle Indie Orientali, deciderà di mettersi in viaggio per costruire il suo personale impero di commercio e spedizione, ma si ritroverà coinvolto in un gioco molto pericoloso.

 

THE YOUNG POPE (HBO/SKY/CANAL+)
The Young Pope

Questa miniserie è una vera e propria multi-produzione. The Young Pope è infatti una serie statunitense, britannica, francese e italiana. Andrà in onda nel 2016 su HBO negli Stati Uniti, su Sky Atlantic nel Regno Unito e in Italia, e su Canal+ in Francia. Anche in questo caso i nomi importanti per questo progetto sono quello del creatore e dell’attore principale. Il primo è quello di Paolo Sorrentino, regista e sceneggiatore noto per film come Il divo, This Must Be the Place, La grande bellezza e Youth. Mentre il ruolo del protagonista sarà interpretato da Jude Law, celebre attore britannico. A lui si uniranno, tra gli altri, Diane Keaton (The Godfather), James Cromwell (The Green Mile) e Silvio Orlando (Il caimano).

La storia della miniserie sarà incentrata sul fittizio neo-eletto Papa Pio XIII (Lenny Belardo alla nascita), e sulla sua fatica nel gestire le sue nuove responsabilità. La serie racconterà i suoi sogni, le sue paure, i suoi conflitti, le sue battaglie, la sua ricerca di un significato e il suo bisogno di amore. Questo Papa sarà molto diverso da quanto siamo abituati, sarà radicale e controverso, un cardinale americano che arriva in Vaticano con opinioni molto originali ed eterodosse e inizia a cambiare la struttura della Chiesa. Nel fare questo, Belardo perderà le persone vicine e sarà sopraffatto dalla paura di essere abbandonato, anche dal suo Dio.

 

Codes of ConductCODES OF CONDUCT (HBO)

Altra miniserie drammatica che andrà in onda su HBO. Questo serie è co-creata, co-scritta e diretta da Steve McQueen, regista di Hunger, Shame e 12 Years a Slave. Il nome di uno dei più importanti registi degli ultimi anni dovrebbe essere abbastanza, ma anche in questo caso sono presenti degli attori che alzano le potenzialità del progetto. Escludendo il protagonista, Devon Terrell, al suo primo ruolo in assoluto, sono tre membri del cast secondario che catalizzano l’attenzione: Paul Dano (Little Miss Sunshine), Helena Bonham Carter (Fight Club) e Rebecca Hall (The Prestige).

La serie sembra ripetere lo stile provocatorio del regista, ed è descritta come l’esplorazione dell’esperienza di un giovane uomo afroamericano che entra nella società altolocata di New York, ma con un passato che non è quello che sembra. Il protagonista sarà Beverly Snow, un talentoso e ambizioso giovane del Queens. La fiducia in se stesso gli permetterà di raggiungere i gruppi sociali d’élite di Manhattan, mettendo a dura prova i limiti della mobilità sociale.

 

AMERICAN GODS (STARZ)
American Gods

Il network Starz ha i suoi alti e bassi, ma sono altri i fattori che rendono interessante questo progetto: la serie è basata sull’omonimo e acclamato romanzo scritto da Neil Gaiman nel 2001, e sarà co-sviluppata da Bryan Fuller, autore di Dead Like Me, Wonderfalls, Pushing Daisies, e più recentemente Hannibal. Stando alle parole dello showrunner, lo stesso Gaiman è molto coinvolto nella realizzazione della serie, e potrebbe anche scrivere un episodio. Il progetto è stato ufficialmente ordinato nel 2015 e ci si aspetta che American Gods vada in onda alla fine di quest’anno. Il casting è iniziato da poco, per ora è stato annunciato solo l’attore protagonista, che sarà Ricky Whittle (The 100).

La storia della serie si concentrerà su Shadow, un uomo che finisce di scontare tre anni di prigione con tre giorni in anticipo per poter presenziare al funerale di sua moglie, morta in un incidente d’auto. Nel volo verso casa, il protagonista si ritrova seduto affianco a un uomo che si presenta come Mr. Wednesday e che conosce più dettagli della vita di Shadow di quanti dovrebbe. Il personaggio principale scopre che quest’uomo è in realtà il Dio nordico Odino, e che tutti gli dei che sono stati venerati dall’umanità vivono sotto forma umana tra la gente. Shadow verrà coinvolto in un conflitto tra gli dei antichi e i cosiddetti “nuovi dei”, ovvero quelli del denaro e della tecnologia, che ritengono non ci sia più spazio per le vecchie divinità.

 

The DeuceTHE DEUCE (HBO)

L’ultimo progetto di questo articolo è nuovamente una futura serie che andrà in onda su HBO. The Deuce è stata ordinata poco fa, all’inizio del 2016, e non si sa ancora quando verrà rilasciata e da quanti episodi sarà formata. Sappiamo però che questa serie è il prossimo progetto dell’acclamato autore David Simon, che ha già collaborato con HBO per The Corner, The Wire, Generation Kill, Treme e la recente Show Me a Hero. L’autore statunitense dovrà dirigere un cast che sarà formato da James Franco (127 Hours), nei panni di due personaggi gemelli, Maggie Gyllenhaal (The Honourable Woman), Emily Meade (The Leftovers), Margarita Levieva (Revenge), Zoe Kazan (What If) e Lawrence Gilliard, Jr. (The Wire).

The Deuce sarà ambientata a New York negli anni ’70 e ’80 e sarà incentrata sulla legalizzazione e conseguente ascesa dell’industria del porno. Coprirà temi come la crescita del contagio dell’HIV, la violenza dell’epidemia della cocaina e il boom del mercato dell’immobiliare che ne è derivato.

 

Per riproporre lo schema del precedente articolo, ho voluto scegliere solo i sette progetti che ho ritenuto più promettenti. Ma tra quelle già ordinate e che usciranno in un futuro prossimo ne sono presenti anche altre che si prospettano interessanti. Mi riferisco a Big Little Lies (HBO) e il suo cast stellare; Preacher (AMC) e Outcast (Cinemax), basate su degli acclamati fumetti; The Girlfriend Experience (Starz), prodotta da Steven Soderbergh; Hap and Leonard (Sundance TV), basata sull’omonima serie di romanzi; e le tre serie Netflix/Marvel Luke Cage, Iron Fist e The Defenders.

Ma, come anticipato, bisogna tenere d’occhio anche molti altri progetti che non sono stati ancora ordinati a serie completa e che sono in fasi precedenti della produzione. Anche se la loro uscita non è sicura, e in qualsiasi caso lontana, ritengo opportuno menzionarle.
Gli autori Jonathan Nolan e David Simon non stanno collaborando con HBO solo per le due serie segnalate qui sopra: il primo prevede di adattare la saga della Fondazione di Isaac Asimov, mentre il secondo sta producendo un nuovo political drama, ambientato nella Washington moderna.
Discorso simile per Martin Scorsese, che oltre alla recentissima Vinyl sta sviluppando con il network statunitense anche Cortes e Ashecliffe, rispettivamente un prequel del film Shutter Island, e una serie storica sui conquistadores spagnoli e l’impero azteco.
Rimanendo sullo stesso network, molto promettenti sono Lewis and Clark, Masters Of The Air e The Wright Brothers, tre miniserie che saranno prodotte da Tom Hanks, il quale in passato ha già lavorato con HBO per realizzare miniserie del calibro di From the Earth to the Moon, John Adams, Band of Brothers, The Pacific e Olive Kitteridge.
Per concludere con HBO, da seguire sono anche New World, diretta da Gus Van Sant (Elephant, Will Hunting) e Virtuoso, sviluppata da Jason Katims (Friday Night Lights, Parenthood).
Passando a Netflix invece, sembrano interessanti Mindhunter, prodotta da David Fincher (Fight Club, Gone Girl) e dall’attrice Charlize Theron; e The OA, sviluppata dall’attrice Brit Marling e dal regista Zal Batmanglij (Sound of My Voice, The East).

Cosa ne pensate di questi progetti? Tra i sette selezionati in questo articolo quale preferite? Ne conoscete altri di promettenti? Fatecelo sapere nei commenti!

Luigi Dalena

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Luigi Dalena

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Studente con un raro talento nel fare le scelte scolastiche sbagliate. Maniaco dell'ordine e dell'organizzazione. Fiero blogger itasiano dal 2013. Appassionato di videogiochi, tecnologia, astronomia, cinema e soprattutto serie TV. Apprezzo qualsiasi genere, ma ho un debole per sci-fi e fantasy. Una volta guardavo di tutto, ma poi ho lentamente ristretto i miei gusti spostandomi quasi esclusivamente sulle serie britanniche e sulle cable statunitensi. Più sono brevi, meglio è.
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