Tornerà presto sulla NBC, con una seconda stagione, Smash, un musical-drama che l’anno scorso ha trovato il rinnovo più per fortuna che per meriti. La creatrice della serie, che adesso non fa più parte dello show, ci racconta qualcosa.

theresa-rebeckIl periodo previsto per il ritorno in scena è in mid-season, precisamente il 5 febbraio, con una doppia puntata. A dare vita alla serie è stata Theresa Rebeck, che ha scritto per numerose serie televisive e altrettante opere teatrali e di Broadway. Durante la prima stagione la Rebeck, che aveva anche il ruolo di showrunner, ha dovuto fare un passo indietro e abbandonare il proprio lavoro e il proprio musical-drama; il pilot di Smash ha avuto un grande successo con 11 milioni di spettatori e, oggettivamente, è stato uno dei pilot migliori della passata stagione. Gli ascolti però sono sempre andati a calare.

L’autrice, che recentemente è a Broadway con una commedia (Dead Accounts con Katie Holmes, che per esperienza personale posso dirvi che è molto divertente), svela i retroscena della sua decisione di abbandonare la serie della NBC, che quest’anno viene spostata dal lunedì al martedì (senza il traino di The Voice).

Uno dei punti di conflitto dell’anno scorso è stato che il network pensava di poter avere il diritto di dire all’autore della serie ‘Non vogliamo che lei [il personaggio, ndt] faccia questo. Vogliamo che faccia quest’altro’. E io qualche volta rispondevo, ‘Lei [il personaggio, ndt] non farebbe mai una cosa del genere’. E loro mi guardavano come se fossi pazza, e rispondevo ‘No, non è una pazzia, è solo che il personaggio non è così.’ Devi rispettare il personaggio, perché ha una sua natura interiore e non puoi tradirla. E se non la tradisci lui non tradirà te.

Secondo la Rebeck uno showrunner dovrebbe avere la possibilità di fare quello che vuole con la propria serie e i propri personaggi, ma sembra che abbia capito che il modo in cui la pensa lei sia diverso da quello che il network pensa a riguardo.

Se loro ti dicono ‘Butta giù quel muro’ e tu rispondi ‘Non posso buttarlo giù, cadrebbe l’intero edificio’ – loro non vogliono assolutamente sentire una cosa del genere! Ci porta ad interrogarci su domande più importanti come il rapporto tra potere e arte, tra il potere e il racconto. Il potere è più importante del racconto? Io non credo.

Insieme a questi problemi legati alla rete, la Rebeck fa sapere che le cose nella serie sarebbero potute andare diversamente, a livello di trama, se avesse agito indipendentemente:

Inizialmente la serie non avrebbe dovuto concentrarsi così tanto su Karen Cartwright (Katharine McPhee). Certe persone trovarono il suo personaggio molto interessante, così mi chiesero di scrivere su di lei. A me andava bene questa cosa. Ho pensato, la terrò come piano di riserva.

E’ abbastanza chiaro che le dinamiche della serie e dei personaggi sono cambiati dal pilot alle puntate successive. Theresa Rebeck è stata sostituita dal ruolo di showrunner da uno dei produttori esecutivi di Gossip Girl, Josh Safran. Quattro attori della prima stagione, inoltre, non torneranno nella prossima: Jaime Cepero (Ellis), Raza Jaffrey (Dev), Brian d’Arcy James (Frank) e Will Chase (Michael), dei quali però non credo si sentirà molto la mancanza perché, guarda caso, erano i personaggi che avevano le storyline meno interessanti. Tra le guest star di quest’anno, invece, avremo Liza Minelli.

Come pensate potrà essere questa seconda stagione? Credete che la prima sarebbe potuta andare diversamente se la Rebeck avesse avuto carta bianca riguardo le decisioni da prendere?

Fonte: The Hollywood Reporter

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