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Back to the Past: Alias

Quello che credi di sapere tu non lo sai!

Rieccoci con un nuovo Back to the Past. Solo per voi, con questo piccolo appuntamento, rivivremo le serie più belle della televisione, quelle terminate ma mai dimenticate. Parleremo della trama iniziale, senza andare troppo oltre con gli spoiler, per permettere a chi non ha mai seguito la serie di poterla riprendere e di godersela a pieno; parleremo inoltre del successo che hanno avuto e di come i fan hanno visto e giudicato le serie che prenderemo in esame.
Ovviamente siete tutti invitati a consigliarci le vostre serie preferite e noi le riproporremo per voi!

Sidney Bristow

Alias è una serie creata da J.J. Abrams, ed è andata in onda da settembre 2001 a maggio 2006. La serie è composta da 5 stagioni, le prime 4 da 22 episodi, l’ultima da 17. Ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra i quali bisogna ricordare un Golden Globe a Jennifer Gardner (miglior attrice in una serie drammatica) e 4 Emmy Awards.

TRAMA
Sydney Bristow (Jennifer Gardner) è un’agente operativa di una sezione occulta della CIA chiamata SD-6, guidata da Arvin Sloane (Ron Rifkin), un vecchio amico e collega di Jack Bristow (Victor Garber), il padre di Sydney. Colleghi della protagonista sono Marcus Dixon (Carl Lumbly), altro agente operativo, e Marshall Flinkman (Kevin Weisman), il responsabile del reparto tecnologico. Ignari della doppia vita di Sydney sono i suoi amici Will Tippin (Bradley Cooper), un discreto giornalista, e Francie Calfo (Merrin Dungey), aspirante avvocato. Dopo aver scoperto una terribile verità sull’SD-6 e dopo aver perso una persona molto cara, Sydney si rivolge alla CIA e ottiene aiuto dall’agente Michael Vaughn (Michael Vartan), supportato dal suo amico e collega Eric Weiss (Greg Grunberg). Avversario tenace contro cui si scontrano spesso i protagonisti è Julian Sark (David Anders), un mercenario esperto ed affidabile.

LA DIFFICILE VITA DI UNA SPIA
Tutta la vicenda ruota intorno alla vita di Sydney e al suo tentativo di essere una persona normale nonostante il suo lavoro. Dovrà tentare di conoscere meglio il padre Jack, uomo praticamente sempre assente dalla sua vita nonostante sia anche un suo superiore. Dovrà cercare di svolgere il suo lavoro senza insospettire la sua amica e convivente Francie. Dovrà impedire all’amico giornalista Will di indagare e scoprire la verità sulla morte della persona a lei cara. Dovrà fronteggiare delle organizzazioni criminali presenti in tutto il mondo. Dovrà riuscire a scoprire i molti segreti riguardanti l’SD-6, la CIA, il passato suo e quello di suo padre, e tanti altri. Infine dovrà anche trovare il tempo di studiare per laurearsi. Ci sarebbe molto altro da aggiungere, ma diventerebbe troppo spoiler.

Rambaldi

LA COMPONENTE FANTASCIENTIFICA DELLA SERIE
Finora abbiamo parlato solamente della componente spionistica della serie. In realtà questa serie ha anche una forte componente fantascientifica collegata ad un genio e profeta del periodo rinascimentale italiano che risponde al nome di Milo Rambaldi. Gli autori hanno creato questo personaggio misterioso basandosi su due persone realmente esistite: il genio e artista italiano Leonardo da Vinci ed il profeta catastrofista Nostradamus. Lo studio di Milo Rambaldi e delle sue opere è una vera e propria ossessione per Arvin Sloane, e non solo per lui; fra i tanti interessati c’è anche il mercenario Julian Sark. Buona parte delle missioni affidate a Sydney, Dixon, Vaughn e Weiss riguardano la ricerca delle opere e delle invenzioni del genio rinascimentale. Rambaldi era ossessionato da un numero ben preciso, che ritorna continuamente in tutta la serie: il numero 47 (citazione di Star Trek). Questa particolarità numerologica verrà poi ripresa da JJ Abrams per la famosissima sequenza di numeri presente in Lost.

GUEST STARS D’ECCEZIONE
Alla serie hanno partecipato delle guest star di assoluto livello.
Quentin Tarantino: si, proprio lui, uno dei più grandi registi al mondo, autore di film entrati nella storia del cinema. In Alias interpreta il ruolo di McKenas Cole, un criminale internazionale interessato alle opere di Rambaldi;
David Carradine: altro attore famoso in tutto il mondo. In Alias interpreta Conrad, custode e depositario di molti segreti riguardanti Rambaldi e le sue profezie;
Vivica A. Fox: attrice famosa per il ruolo avuto nel film Indipendence Day a fianco di Will Smith. In Alias interpreta Toni Cummings, una esperta di sistemi di sicurezza a cui la CIA si rivolgerà per risolvere un caso.
Piccola parentesi: avete notato il filo conduttore che lega tutte queste guest? Tutti hanno avuto un ruolo, chi come regista, chi come antagonista, nei due film di Kill Bill.
Ultima guest assolutamente da citare è Sir Roger Moore, uno degli attori inglesi più conosciuti ed apprezzati nel mondo, soprattutto per il ruolo di James Bond. In Alias interpreta uno dei capi di una coalizione di organizzazioni terroristiche che operano in tutto il mondo.

Quentin Tarantino

SUCCESSO E DECLINO DELLA SERIE
La serie è stata accolta molto positivamente sia negli Stati Uniti che in Italia. Le prime tre stagioni hanno seguito il piano originale voluto dagli autori ma, durante la scrittura della quarta stagione, la ABC è intervenuta per imporre il cambiamento completo della storia, con lo scopo di attrarre nuovi spettatori, visto e considerato che la terza stagione aveva registrato un calo in tal senso. I primi episodi della stagione furono per lo più auto-conclusivi e non inerenti alla mitologia ed alla storia della serie; secondo molti fan risultarono noiosi da seguire ma ottennero il risultato voluto, cioè l’arrivo di nuovi spettatori. Mentre la seconda parte della stagione è ritornata alla storia principale ed ha avuto un grande successo, portando la quarta stagione all’apice degli ascolti e del gradimento. La quinta stagione ha vissuto una rivoluzione completa nella storia e nei personaggi. Questo non è piaciuto ai fan e il calo di ascolti è stato molto forte, portando la ABC a far produrre solo 17 episodi e a concludere degnamente la serie. Il finale è stato molto apprezzato dai fan e, secondo me, fu molto coerente ed inerente a tutta la storia raccontata in 5 anni.

La verità ha bisogno di tempo

Se avete visto la serie, cosa ne pensate? Ditelo nei commenti oppure andate nella sezione del forum riguardante Alias.

Al prossimo Back to the Past!

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Marco Quargentan

Itasiano da ottobre 2008 grazie ad House MD e Lost. Blogger e Moderatore da giugno 2013 grazie a Game of Thrones, Traduttore da giugno 2015. Informatico di "professione", sassofonista per caso, appassionato di basket, player spasmodico della serie Legend of Zelda, lettore compulsivo di JRR Tolkien e GRR Martin (entrambi before it was cool), drogato seriale. Non chiedetemi la mia serie preferita, non saprei scegliere fra quelle che adoro.
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