Recensioni

Games of Series: Pandemia

Eccoci al quinto appuntamento con la rubrica su Game of Series, oggi giochiamo a Pandemia.

Pandemia scatolaQuesto gioco non è legato a una serie in particolare, almeno ufficialmente, ma per ambientazione e personaggi richiama davvero molto il mondo di Helix. Insomma, se vi piacciono gli scenari pre-apocalittici con minacciose epidemie in agguato, questo è il vostro gioco!
La copia che vedete nella foto ci è stata inviata da Asterion Press sarà a vostra disposizione a Play (5-6 aprile 2014, Modena) nell’area Game of Series tenuta da ItaSA e dal Ludus Iovis Diei.

Vi piace? Ne volete vincere una? Seguite le istruzioni in fondo all’articolo!

Pandemia è un gioco collaborativo, cioè un gioco in cui tutti i giocatori (da 2 a 4) collaborano per sconfiggere il malefico meccanismo del gioco che fa progredire le epidemie. Quindi, o tutti vincono o tutti perdono.
Ogni giocatore impersona un membro specializzato di una squadra che deve sconfiggere quattro malattie mortali, e ad ogni ruolo corrisponde un’abilità speciale.

Vediamo il meccanismo più nello specifico. La plancia di gioco, molto ben fatta, rappresenta il mondo con alcune città evidenziate e collegate tra loro. Si evidenziano quattro aree con  colori diversi che corrispondono ai quattro infezioni letali che dovremo sconfiggere, poiché, almeno inizialmente, le quattro malattie colpiranno ognuna un diverso distretto. I giocatori partono tutti da Atlanta, città molto importante ai fini del gioco perché sede del CDC, il Centro Controllo Malattie, e ad ogni turno hanno a disposizione 4 azioni a scelta tra quelle disponibili, anche ripetendole: movimento (con vari vettori e diversi meccanismi), costruzione di un Centro Ricerca, cura di una malattia in una determinata città, scoperta di una cura per una delle malattie, condivisione di conoscenza (scambio di carte). Una volta eseguite le azioni, che peraltro possono essere decise sempre in modo collaborativo, permettendo una pianificazione della strategia da parte di tutto il team, il giocatore pesca due carte evento e poi deve obbligatoriamente propagare l’infezione, aggiungendo cubetti malattia alle città che pescherà da un’apposita pila. E così via.

Pandemia plancia

Il team vince immediatamente se viene scoperta la cura per tutte e quattro le malattie. Ma perde altrettanto immediatamente se finiscono i cubetti malattia di un colore, se finiscono le carte giocatore e se l’indicatore insorgenza arriva a 8. Una vera corsa contro il tempo!

Chi non ha mai giocato a un collaborativo all’inizio crede che sia molto facile vincere; si uniscono le forze, le carte sono note a tutti, si possono anche scambiare tra giocatori… Come si fa a perdere? Ma basterà una partita per rendersi conto che non è così. Il grande pregio di questo gioco è davvero aver ricreato alla perfezione la sensazione di corsa contro il tempo e il concetto di pandemia. Già dai primi turni, mentre voi volate qua e là a gettare le basi strategiche, curando cubetti sparsi, le malattie si espanderanno velocemente e in men che non si dica sarete evidentemente troppo pochi per arginarle. Inoltre, il diabolico meccanismo di progressione fa sì che le città colpite continuino a sovra-infettarsi (il mazzo degli scarti della propagazione periodicamente si rimescola, rimettendo appunto in gioco le città già colpite) e, quando vi troverete a dover aggiungere un cubetto malattia a una città che ne ha già 3 di quel colore si verificherà un insorgenza, cioè la diffusione di quella malattia alle città circostanti, con relativa aggiunta di cubetti. Dopo le prime partite vi apparirà evidente che l’unico modo di vincere è il gioco di squadra a tutti i costi e la diversificazione dei ruoli, con buona pace dei giocatori “solitari”.

Pro: collaborativo puro ben equilibrato, ottima meccanica e ambientazione.
Contro: non proprio per giocatori alle prime armi, una volta trovata la chiave del gioco la difficoltà si abbassa notevolmente e potrebbe stancare (soluzione: leggete sotto).

Note tecniche:
Anno: 2008 (prima edizione)
Dipendenza dalla lingua: media (testo sulle carte)
Giocatori: 2 – 4
Età: 10+
Durata media: 45′.
Per: tutti
Scatola: molto compatta (più della media), ben sfuttata, contiene plancia di gioco, manuale, pedine, segnalini, cubetti malattia e 120 carte. Tutti i componenti sono insacchettati e riuniti a loro volta in un sacchettino. I maniaci dell’ordine saranno contenti.

Espansioni (solo in inglese):

  • Pandemic: On the Brink. Aggiunge 6 nuovi ruoli, permette di giocare fino a 5 giocatori e aggiunge difficoltà al gioco. Come dicevamo: alla lunga il gioco base potrebbe risultare troppo semplice, ma un virus particolarmente cattivo, uno mutante o un bioterrorista possono aggiungere una notevole dose d’ansia.
  • Pandemic: In the Lab. Cambio di scenario, molto più simile a quello di Helix: si lavora in un laboratorio, questa volta fino a 6 giocatori, ognuno per sé o in due squadre.

Pagina su BoardGameGeek

Concorso – Più pandemie per tutti!

In occasione del season finale di Helix ItaSA e Asterion Press hanno deciso di regalarvi una copia di questo gioco. Ecco le regole:

Ti basta fare 4 cose:
a) Clicca “mi piace” sulla pagina di ItaSA
b) Clicca “mi piace” sulla pagina di Asterion Press
c) Clicca “mi piace” sulla pagina di Ludus Iovis Diei
d) Commenta questo articolo qui sotto e convincici a regalarti il gioco!

Avete tempo fino alle 12 di venerdì 4 aprile 2014, se sarete a PLAY avrete la vostra copia e una foto ricordo con noi, altrimenti vi verrà spedito a casa.

Con Pandemia ci vediamo a Modena tra una settimana, con Helix l’anno prossimo, la serie è stata rinnovata!

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Lisina

Anestesista rianimatrice di professione, traduttrice e blogger per passione. Appassionata di serie TV per lo più crime, ma anche drama, odio le comedy e non guardo serie medical per scelta religiosa. Se mi torturaste costringendomi a dire LA mia serie preferita probabilmente risponderei Sons of Anarchy. Sono stata definita power user e board game geek. Proudly su ItaSA dal 2008.
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