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The Blacklist stagione 2: promossa o bocciata?

Siamo giunti anche quest’anno alla fine. Scopriamo insieme cos’è successo in quest’ultima stagione.

blacklistposter1L’anno scorso The Blacklist ha conquistato pubblico e critica e questa seconda stagione ha avuto il difficile compito di mantenere alte le aspettative generate da un tale riscontro positivo. Fortunatamente gli sceneggiatori hanno fatto un ottimo lavoro, migliorando ancora nella caratterizzazione dei personaggi e nello sviluppo della trama e delle sotto-trame.

Alla fine della prima stagione avevamo fatto la conoscenza di Berlin, la nemesi di Raymond Reddington, il protagonista della serie. Nelle prima metà di questa stagione l’arco narrativo riguardante Berlin è stato il principale, per poi esaurirsi. A sostituirlo è arrivata una nuova nemesi, l’organizzazione The Cabal. Come arco narrativo secondario troviamo invece il passato dell’agente Keen che inizia a farsi sempre più chiaro e tante altre piccole sotto-trame che si rivelano nel corso della stagione.

The Blacklist si inserisce tra quelle serie broadcast, come ad esempio Person Of Interest e Gotham, che riescono a unire il commerciale al prodotto d’autore. Questo perché accanto a una spiccata predilezione per la narrazione verticale, cioè del singolo episodio, vi è anche un’attenzione quasi maggiore allo sviluppo della trama orizzontale, cioè riguardante tutta la stagione, alla quale, nella maggior parte delle serie broadcast, viene dato minore spazio a favore dell’altra.

Blacklist-S2-Ep7-04-16x9-1The Blacklist in questa seconda stagione ha dato il meglio di sé, osando ancora di più e creando una trama complessa ma accessibile e intrigante. Merito di una caratterizzazione dei personaggi, principali e non, al limite della perfezione. Aiutato dalla straordinaria performance di James Spader, il personaggio di Raymond Reddington spicca su tutti; anti-eroe combattuto tra bene e male, fragile ma forte al tempo stesso, affascina e conquista puntata dopo puntata. Novità maggiore della seconda stagione è però lo sviluppo più accorto di Elizabeth Keen che, nonostante fosse la protagonista della prima stagione, non spiccava.

Promossa a pieni voti questa seconda stagione, fa ben sperare per il futuro di questa fantastica serie. Se non l’avete vista, recuperatela il prima possibile.

Cosa ne pensate voi? Vi ha convinto lo sviluppo dei personaggi e della trama?

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Jacopo Msn

Jacopo Mascolini, laureato al DAMS di Roma e su ItasaBlog dal 2014, sta studiando alla Scuola Holden di Torino per diventare uno sceneggiatore di serie TV.
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