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Gli Aperitivi: Shadow and Bone

Su Netflix è finalmente arrivata una delle serie più attese della stagione, tratta dai romanzi di Leigh Bardugo: ecco Shadow and Bone, titolo tradotto in italiano in Tenebre e Ossa.

TRAMA E INFORMAZIONI

La serie è basata sulla trilogia dal titolo omonimo e sulla dilogia Six of Crows (Sei di corvi), ambientata due anni dopo la serie madre.

Nella storia seguiamo le avventure di Alina (l’esordiente Jessie Mei Li), una giovane orfana cresciuta nel regno di Ravka (simile alla Russia degli zar dei primi dell’Ottocento) e arruolata come cartografa nel Primo Esercito del regno, che decide di seguire l’amico Malyen, detto Mal (Archie Renaux, Hanna), anche lui arruolato ma come tracciatore, nella sua missione di attraversameno della “Faglia”, una zona d’ombra che divide il regno in due e popolata da terribili creature che uccidono chiunque osi avventurarcisi. Alina, per salvare l’amico da uno di quei mostri, usa innavvertitamente un potere sconosciuto e alquanto raro scoprendo di essere una “evocatrice del Sole”, e da quel momento per lei tutto cambia. Viene infatti presa in consegna dal generale Kirigan (Ben Barnes, Le Cronache di Narnia, The Punisher), comandante del Secondo Esercito, e viene mandata ad allenarsi tra le file dei Grisha, soldati con poteri magici di varia natura al servizio dello Zar.

La sua storia si incrocia con quella dei Corvi, un gruppo di criminali della città di Ketterdam composto dal carismatico leader Kaz (Freddie Carter, Pennyworth), dalla spia Inej (Amita Suman, The Outpost) e da Jesper (Kit Young, Il giovane ispettore Morse), pistolero e braccio destro di Kaz. Il trio infatti è stato arruolato da un potente uomo disposto a pagare moltissimi soldi per far rapire proprio la giovane Alina.

Scritta e ideata da Eric Eisserer (Final Destination 5) con la supervisione della stessa Bardugo, con la regia di Lee Toland Krieger (Superman & Lois, You) e prodotta da Netflix, questa prima stagione ha otto puntate di circa 40/50 minuti ciascuna.

IMPRESSIONI SUL PILOT

Prima di tutto una premessa: portare sullo schermo una serie tratta da libri non è mai una cosa semplice, specialmente se è una serie fantasy che conta tre volumi; se poi si decide anche di integrare le vicende e i personaggi del seguito, ambientato due anni dopo gli eventi della serie madre, le difficoltà aumentano ulteriormente.

Gli sceneggiatori avrebbero potuto accontentare i lettori accaniti che si aspettavano di trovare le stesse scene e gli stessi sviluppi che già conoscono a memoria, ma hanno dovuto tenere in considerazione anche un nuovo pubblico che non ha la minima idea della storia e, quindi, più disposto a seguire la storia così come trasposta sullo schermo. La scelta di unire le due saghe in un unico prodotto può sembrare azzardata, ma nemmeno troppo: innanzitutto i personaggi dei Corvi sono di gran lunga più carismatici ed intriganti della serie madre (Kirigan escluso, ovviamente), inoltre la dilogia è di gran lunga più amata della trilogia precedente e poi fondendo le due trame si ottiene una storia per certi versi nuova che potrebbe sorprendere anche gli spettatori che conoscono la saga.

Personalmente non ho ancora letto le due serie e sinceramente non so se mai lo farò (anche se ho i due libri sequel da molto, avendo iniziato a leggerlo in inglese per la trama intrigante), ma da spettatore ignorante devo ammettere che questa scelta mi è sembrata vincente.
Il personaggio di Alina è molto ben curato e interessante, l’attrice è entrata molto bene nella parte e rende bene la sua difficoltà ad adattarsi ad un mondo che non conosce, per di più scoprendo da un giorno all’altro di avere un potere talmente raro da essere quasi leggendario; per contro il personaggio di Mal, il suo migliore amico (e possibile amore predestinato), non ha attirato molto la mia attenzione, forse colpa dell’attore che mi sembra abbia una recitazione piatta e priva di emozioni anche nelle scene in cui dovrebbe evocare nello spettatore la speranza che i due finiscano insieme. Nulla da dire su Barnes e il suo generale Kirigan che, da solo o in coppia con Alina, buca lo schermo e ruba la scena a chiunque altro; sarà per l’ambiguità del personaggio, sarà per la bella presenza, ma sicuramente è il preferito dagli spettatori.

Discorso completamente diverso per i Corvi, Kaz, Inej e Jesper. Tutti e tre gli attori, pur essendo quasi sconosciuti, sono decisamente espressivi e caratterizzano al meglio il proprio personaggio, e anche la storia che hanno creato per legare la loro storia a quella di Alina ha del potenziale interessante. Senza anticipare nulla di importante, nella saga cartacea il gruppo ha una missione diversa (che magari riprenderanno nel futuro, chissà), ma l’unione dei due mondi permette di spezzare la tensione emotiva che caratterizza il percorso di Alina e del generale con la vivacità e l’ironia che permea la trama dei delinquenti assoldati per rapirla.
Giudizio positivo anche da un punto di vista tecnico, con effetti speciali buoni e una bella cura nelle scenografie e nei costumi.

IL TRAILER

Riassumendo, quindi, questa prima stagione vale sicuramente il vostro tempo, ma se ancora siete titubanti provate a dare un’occhiata al trailer qui sotto!

Fateci sapere nei commenti qui sotto o sul forum se la conoscevate già e se vi abbiamo incuriosito! In ogni caso restate in zona, potrebbe arrivare un altro articolo specifico per chi volesse leggere le saghe!

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Manuela Raimo

Frequentatrice di ItaSA dal 2007, moderatrice dal 2008 e blogger ostinata dal 2010, la mia politica è concedere almeno un pilot a quasi tutto quello che passa sullo schermo o quasi. Nutro poco amore per le comedy. Datemi una coppia e sarà la mia gioia o naufragherò con loro. La mia serie preferita? Facciamo tre: Battlestar Galactica, Sons of Anarchy e Veronica Mars.

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