AMC

Gli Aperitivi: Halt and Catch Fire

ItaSA è lieta di presentarvi la nuovissima serie targata AMC, ambientata durante la rivoluzione informatica degli anni ’80. Are you ready to be more?

Halt

LA TRAMA

HALT AND CATCH FIRE (HCF): Un vecchio comando che mandava il computer in una race condition, obbligando contemporaneamente tutte le istruzioni a contendersi la priorità.
Non era più possibile riprendere il controllo del computer.

Il titolo della serie viene spiegato con questo messaggio che apre la prima puntata. Il comando è reale, e la sua funzione sembra anticipare la storia, fungendo come metafora della serie.

Siamo all’inizio degli anni ’80. La rivoluzione informatica che vede come protagonisti i primi Personal Computer è già iniziata, e aziende come IBM e Apple dominano il mercato. Il computer più diffuso, il PC IBM, è al massimo della sua popolarità, e Joe MacMillan (Lee Pace), venditore che ha avuto un importante ruolo in questo successo, decide di lasciare l’azienda e farsi assumere dalla texana Cardiff Electric. Le sue intenzioni sono quelle di sfruttare la società per la vendita su scala industriale di un suo progetto. Questo progetto prevede l’applicazione su un PC IBM del processo di ingegneria inversa, ovvero un’analisi dettagliata del funzionamento della macchina al fine di poter costruire un computer simile ma migliore. Per fare ciò richiede l’aiuto del riluttante Gordon Clark (Scoot McNairy), venditore specializzato in ingegneria che lavora nella stessa azienda e che qualche tempo prima aveva provato a costruire un computer visionario insieme alla moglie Donna (Kerry Bishé), la quale vuole dissuaderlo dal riprovarci. Al progetto si unirà poi anche Cameron Howe (Mackenzie Davis), giovane e brillante studentessa. I tre dovranno affrontare vari ostacoli, tra i quali l’IBM e la legge stessa.

 

LA PRIMA IMPRESSIONE

Lee Pace interpreta Joe MacMillan.

Lee Pace interpreta Joe MacMillan.

La prima impressione è senza dubbio molto positiva. La serie si presenta ben fatta e attenta ai dettagli sia dal punto di vista tecnico che della scrittura. La regia riesce a regalarci delle scene memorabili che si adattano perfettamente allo stile della serie. I personaggi principali vengono introdotti meravigliosamente, anche se Cameron Howe non ha ancora avuto molto spazio. A spiccare è senza dubbio il protagonista, appoggiato dalla solita magistrale prestazione di Lee Pace. Joe MacMillan è uno spietato visionario che parte con le idee ben chiare su ciò che vuole fare. Nei suoi dialoghi si nota fin da subito quanto siano importanti per lui l’innovazione e il progresso. Ed è proprio questo aspetto quello che colpisce maggiormente, l’episodio si riempie di pensieri sull'”essere di più” e sull’anticipare i tempi, concentrandosi specialmente sul progresso tecnologico. Gli autori hanno trovato lo spazio anche per inserire un certo disagio nei protagonisti per essere “arrivati in ritardo” sulla rivoluzione informatica iniziata qualche anno prima, tematica che sicuramente prenderà piede nelle puntate future. La storia inoltre si sposta spesso sulla famiglia di Gordon, inserendo degli aspetti legati al genere familiare decisamente interessanti.

 

IL QUESITO

Un quesito è difficile da elaborare. Perché questo primo episodio riesce perfettamente a delineare i caratteri della serie e ad introdurre la sua trama. L’unica naturale incognita è il proseguimento della storia, cosa che io personalmente non vedo l’ora di scoprire. Per cui il quesito è un solo: perché non state già guardando la puntata?

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IL VERDETTO

Il verdetto come avrete capito è l’assoluta promozione della serie. Consiglio la visione del primo episodio a chiunque. È un prodotto apprezzabile da tutti, sia dai palati più sopraffini che vanno alla ricerca della qualità, sia da quelli che cercano una serie che sappia intrattenere come si deve. E non pensate che Halt and Catch Fire possa essere visto solo dagli appassionati del mondo della tecnologia, non richiede nessuna conoscenza di base né sull’argomento né sul periodo storico.

Nota a parte: nell’articolo ho preferito parlare esclusivamente della prima puntata. Ma nel frattempo è uscita anche la seconda. Vi dico solo questo: secondo me, e molti altri, la seconda è migliore della prima.

Vorrei caricare un trailer ma credo che non renderebbe giustizia alla serie, quindi vi lascio la stupenda sigla:

I sottotitoli ovviamente li trovate su ItaSA a questo indirizzo. Buona visione!

Luigi Dalena

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Luigi Dalena

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Producer pubblicitario. Blogger itasiano dal 2013. Maniaco dell'ordine e dell'organizzazione. Appassionato di videogiochi, tecnologia, astronomia, cinema e soprattutto serie TV. Apprezzo qualsiasi genere, ma ho un debole per sci-fi e fantasy. Una volta guardavo di tutto, ma poi ho lentamente ristretto i miei gusti spostandomi quasi esclusivamente sulle serie britanniche e sulle cable statunitensi. Più sono brevi, meglio è.
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