Cinema

Aspettando gli Oscar 2015: The Imitation Game

La rubrica dedicata agli Oscar oggi si occupa della vera storia di Alan Turing, portata sullo schermo da un bravissimo Benedict Cumberbatch in un film che però non esalta.

Christopher-and-Turing1LA TRAMA:

Il film racconta la vera storia di Alan Turing, un matematico che durante la Seconda Guerra Mondiale viene assunto dai servizi segreti britannici per decifrare le comunicazioni tedesche, criptate attraverso un complesso codice chiamato Enigma.

LA CRITICA :

L’Academy conferma ancora una volta il suo amore per i biopic, con ben quattro film su otto appartenenti a questo genere candidati come Miglior Film. The Imitation Game è uno di questi e gode dei punti di forza del genere a cui appartiene ma, al contempo, ne sfrutta eccessivamente la formula. Se da un lato, quindi, il film può contare su una storia realmente accaduta, toccante e coinvolgente per il pubblico, dall’altro finisce per romanzare troppo i fatti raccontati. Dopo un inizio intrigante e ben costruito,  il film procede troppo linearmente fino alla fine. La performance di Benedict Cumberbatch dà spessore a un personaggio dalle alte potenzialità “cinematografiche” nel suo essere genio tormentato, ma che sullo schermo risulta meno carismatico di quanto sarebbe potuto essere. Le varie parti della sua personalità, l’infanzia travagliata, l’omosessualità nascosta e la sua passione per la matematica non sono ben dosate e mescolate tra di loro e si annullano le une con le altre. Non solo lui, ma tutti i personaggi risultano essere troppo costruiti, finti e poco emotivi, freddi calcolatori come la macchina creata da Turing. Questo toglie gran parte della tensione The Imitation Gamea una sceneggiatura incalzante e coinvolgente quando racconta dello spionaggio e delle trame della politica. Il film ha anche il pregio di ricordare al grande pubblico l’indecente legge contro gli omosessuali che li rendeva “illegali” in Inghilterra. The Imitation Game sembra però usare questo importante messaggio di denuncia più per commuovere lo spettatore che per sensibilizzarlo sull’argomento. Forse sarebbe stato meglio togliere qualcosa al film, piuttosto che aggiungere dettagli per cercare di muovere a compassione il pubblico.

The Imitation Game rimane un’occasione sprecata, nel complesso godibile e ben scritta, ma dallo sviluppo troppo lineare e poco originale. Probabilmente non sarà questo il biopic a vincere Miglior Film.

 

LA PRODUZIONE:

Regia: Morten Tyldum

Cast: Benedict Cumberbatch, Keira Knightley

  • Nomination Miglior film
  • Nomination Miglior regista a Morten Tyldum
  • Nomination Miglior attore protagonista a Benedict Cumberbatch
  • Nomination Miglior attrice non protagonista a Keira Knightley
  • Nomination Migliore sceneggiatura non originale a Graham Moore
  • Nomination Migliore colonna sonora a Alexandre Desplat
  • Nomination Migliore scenografia a Maria Djurkovic e Tatiana Macdonald
  • Nomination Miglior montaggio a William Goldenberg

 

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Jacopo Msn

Jacopo Mascolini, laureato al DAMS di Roma e su ItasaBlog dal 2014, sta studiando alla Scuola Holden di Torino per diventare uno sceneggiatore di serie TV.
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