AMC

E’ una questione d’identità, parte seconda: TV via cavo

Vi avevo lasciato con l'affermazione che i canali via cavo devono essere un brand per forza di cose. La nascita di canali specializzati è un fenomeno a cui stiamo assistendo anche noi nel nostro "belpaese" ("Quanto sei italiano!", mi direbbe Stanis La Rochelle). Negli Stati Uniti tutto questo è già ovviamente accaduto e il pubblico si sta spostando sempre più verso i canali via cavo, con grande dispiacere delle tasche dei grandi network. Qui di seguito cercherò di tracciare un semplice panorama dei più famosi canali via cavo, o almeno di quelli che producono serie familiari agli utenti di Itasa.

AMC

Se andate sul sito di AMC notate subito la tagline: Story matters here, qui conta la storia. Le sue serie non hanno un collegamento particolare tra di loro. Breaking Bad e Mad Men, The Prisoner e il prossimo Rubicon non condividono nulla se non la storia originale, la realizzazione ricca di cura e la grande qualità della recitazione.

Nonostante la grande rilevanza mediatica avuta da Mad Men soprattutto, i rating di AMC sono ancora briciole rispetto a quelli di USA e TNT. Il massimo ascolto toccato da una serie AMC è quello del finale della terza stagione di Mad Men con 2.3 milioni di spettatori, su queste cifre si è anche attestato The Prisoner.

Ricordo una battuta di Jon Hamm che, ad una domanda sulla serie di cui è protagonista, rispose ringraziando le "dozzine" di spettatori.

Le serie AMC si contraddistinguono dunque per la qualità della realizzazione e per storie fuori dall'ordinario. Potete fare una prova guardando un singolo episodio di Breaking Bad o Mad Men, potrete quindi notare quanto cinematografiche siano.

FX

FX sta per Fox eXtended ed è nata nel '94 da una costola di Rupert Murdoch. Così come il network a cui si riferisce anche qui le serie ed i loro personaggi sono più aggressivi e ambigui, grazie anche al minore controllo sui temi trattati e sulle parolacce che si possono o non si possono dire.

L'identità di questo canale è chiara. I dottori su FX sono chirurghi plastici piuttosto promiscui. I poliziotti sono dei delinquenti più pericolosi dei criminali, ma lo fanno perchè hanno un figlio autistico da curare. Gli avvocati di Damages non hanno scrupoli (nulla che già non sapessimo). Ci mancano solo i giornalisti che scrivono falsità, ma questo è scontato. Stesso discorso per le commedie. I protagonisti sono volutamente ambigui e ricchi di contraddizioni, basti pensare a Vic Mackey, Patty Hewes e anche a Jackson Teller.

Quello che FX vuole raccontare è il lato oscuro di ogni cosa. Dal quadro dipinto finora è evidente come il canale voglia fare riferimento al pubblico maschile. Ma se pensate bene a Sons Of Anarchy e al grande successo che sta riscuotendo capirete che i grezzi-biker-californiani-tutti-vestiti-di-pelle-anche-a-Luglio piacciono molto anche alle signorine.

HBO

It's not tv. It's HBO. Non nascondo di essere un grande fan di questa rete. E' il perfetto esempio di come, senza seguire una traccia particolare si riesca ad avere un grande successo. In realtà anche HBO segue un certo pattern.

La combinazione di enormi budget, totale assenza di censure, audacia e grandi talenti ha prodotto serie memorabili come Sex And The City, I Soprano, Six Feet Under, Band Of Brothers, Deadwood ecc.

Visto il conto salato che arriva nella cassetta della posta di ogni sottoscrivente ogni mese, quest'ultimo si aspetta il massimo. Se avete visto l'ultima stagione di Mad Men è come Conrad Hilton che chiede la luna.

Se proprio si vuole trovare il pelo nell'uovo HBO segue, o ha seguito, la seguente ricetta:
– prendi un genere (filmico o anche solo semplicemente letteriario) di grande successo in passato, come il western, l'antica roma, i vampiri, le storie di mafia, il family drama;
– mescola aggiungendo gli ingredienti sopra citati (grosso budget, talento, no censura);
– il piatto è pronto, sale qb;

Anche i prossimi Boardwalk Empire e Game Of Thrones seguono la ricetta, il primo è una riedizione delle gangster story anni'20 in salsa Scorsese, il secondo è il fantasy-epico severamente vietato ai minori, servito rigorosamente crudo.

SyFy

Qui il branding è evidente, la fantascienza chiama. E il pubblico risponde. Gli ascolti di questo canale controllato dalla NBC sono in costante crescita, come evidente dai successi di Battlestar Galactica e dei recenti Warehouse 13 e Sanctuary.

Parliamo chiaro, il budget a disposizione di SyFy è decisamente inferiore alla media, ma questa restrizione spesso si ritorce come un boomerang (in senso positivo). Il budget a disposizione di Ron Moore per Battlestar Galactica non gli permetteva di allargare l'azione all'esterno, gli impediva di poter far costruire nuovi set. Il risultato di tutto ciò fu un prodotto concentrato soprattutto sui personaggi che tanti di noi hanno apprezzato.

Il pubblico a cui fa riferimento SyFy è uno dei più fedeli sulla piazza. Al di là del'oceano la fantascienza è una vera religione per intere generazioni di americani. Un fenomeno culturale che è iniziato con Star Trek decine e decine di anni fa e che continua ad avere un gran successo.

Showtime

A Showtime per creare una serie basta poco, prendi una star, magari già resa famosa da qualcun'altro cosi' abbatti il rischio di flop; prendi una storia, magari anche piena di luoghi comuni (scrittore underground col pisello sempre di fuori, il giustiziere fai da te a cavallo fra bene e male) e fanne una serie, semplice ricetta.

Non sto dicendo che le serie di Showtime siano brutte, ma che rispettano tutte questo schema. Dexter ha Michael C. Hall, ex-protaginista di Six Feet Under. La protagonista di Nurse Jackie è Carmela Soprano. Californication ha David "Fox Mulder" Duchovny. Va avanti o si ferma? Mi fermo.

E qui si comicia con i procedural.

TNT

Non voglio soffermarmi più di tanto su quanto canale che si autoprofessa gran maestro del drama: We know drama. Prodotti gradevoli ma sempre pervasi dallo stesso sentimento: il protagonista soffre, oppure ha un passato discutibile…

Vi consiglio di guardarvi il pilot di Dark Blue: un'ora e mezzo di Dylan McDermott che soffre, soffre, soffre…

USA

A differenza di TNT, USA non vuole prendersi sul serio. Anche serie cosiddette drammatiche come Burn Notice, White Collar o In Plain Sight hanno sempre quel qualcosa di diverso, più accattivante e/o comico. Sarebbe infati difficile prendere sul serio gli aspetti à la McGyver di Royal Pains o Burn Notice oppure le indagini spesso un pò strampalate di Psych.

USA è, metre sto scrivendo, il canale via cavo di maggior successo negli Stati Uniti in termini di ascolti in valore assoluto. Facendo invece riferimento ai target commerciali si vede che il suo pubblico è generalmente più anzianotto, un pubblico che nei procedural cerca rassicurazione e un momento di stacco.

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Chris Bernard

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