Dracula

Gli Aperitivi: Dracula

Non so che idea abbiate, voi, del conte Dracula.
Se avete impressa in mente l’immagine di un Gary Oldman in cilindro e occhiali neri oppure se lo avete raffigurato come un Vittorio Matteucci in abito azzurro, nel famoso musical della PFM oppure ancora, se preferite Aldo in Chiedimi se Sono Felice.
In tutti e tre i casi, non potreste essere più lontani da quello che vedrete in questa serie.

 

Stoker nel 1897 per bocca, anzi per lettera, del suo Jonathan Harker, lo introduceva così:

Il volto era grifagno, sporgente l’arco del naso sottile con le narici particolarmente dilatate; la fronte era alta, a cupola, e i capelli erano radi attorno alle tempie, ma altrove abbondanti. Assai folte le sopracciglia, quasi unite alla radice del naso, cespugliose tanto che i peli sembravano attorcigliarvisi. La bocca, per quel tanto che mi riusciva vederla sotto i baffi folti, era dura, d’un taglio alquanto crudele, con bianchi denti segnatamente aguzzi, i quali sporgevano su labbra la cui rossa pienezza rivelava una vitalità tanto stupefacente in un uomo così attempato. Quanto al resto, orecchie pallide, assai appuntite all’estremità superiore; mento marcato e deciso, guance sode ancorché affilate. L’effetto complessivo era di uno straordinario pallore.

Il nostro Dracula, protagonista della serie che stiamo recensendo, non perdo neanche tempo a commentarlo, caro pubblico femminile, ma vi metto una foto:

Leggermente diverso da ciò che immaginava Stoker, direi.

LA TRAMA: 1896, Londra. Alexander Grayson (Jonathan Rhys Meyers, I Tudors), ricco imprenditore americano, si trasferisce nella capitale londinese per effettuare una serie di investimenti. Sotto le spoglie di Alexander, si nasconde però il terribile vampiro Dracula, in cerca di vendetta per l’omicidio della moglie per mano dell’Ordine del Drago. A Londra il conte incontra Mina Murray (Jessica De Gouw, Arrow), studentessa di medicina del dottor Van Helsing (Thomas Kretschmann, The River) e reincarnazione della moglie scomparsa. Fa anche la conoscenza del fidanzato della ragazza, il giornalista Jonathan Harker (Oliver Jackson-Cohen, Mr Selfridge, World Without End, Will & Kate: Before Hapily Even After).

Tra Mina e Alexander scocca qualcosa: lui in lei vede l’amore perduto ma mai dimenticato, lei pensa di avere già visto quell’uomo così affascinante senza riuscire a ricordare dove lo avesse già incontrato. La giovane studentessa non è l’unica a notare il conte. Anche l’amica della ragazza, Lucy Westerna (Katie McGrath, The Adventures of Merlin), non può fare a meno di notare come i due siano rimasti reciprocamente ammaliati. Dracula inizia la sua vendetta verso l’Ordine del Drago e chiunque ne faccia parte: i cacciatori sono sulle tracce dei vampiri. Inizia una guerra che porterà ad un vincitore e alla morte degli sconfitti.

LA PRIMA IMPRESSIONE: la NBC non ha badato a spese: costumi e scenografie monumentali, attori non alle prime armi, registi che sanno indubbiamente il fatto loro: il pilot è diretto da Steve Hill, che ha firmato la regia tra gli altri, anche di episodi di Dexter, Chicago Fire, Damages.

Se ci si dimentica che quella che abbiamo davanti dovrebbe essere la riproduzione del celebre libro di Bram Stoker, allora si può anche rimanere coinvolti dalla storia.
Se qualcuno avesse letto il romanzo invece, e decidesse di seguire questa serie, se ne faccia una ragione ancora prima di cominciare: non c’è niente della storia originale se non i nomi dei protagonisti. La storia è stata snaturata e sono stati inseriti elementi del folklore e della cronaca della Londra di quegli anni. Addirittura sono stati attribuiti a Jack lo Squartatore 8 omicidi compiuti da vampiri; insomma, si sono fatti un po’ prendere la mano e hanno ovviamente esagerato. Ricordiamoci però che siamo davanti ad una serie TV che non ha la pretesa di essere una fedele ricostruzione storica, quindi prendiamola come finzione e come una nuova storia da seguire.

IL QUESITO: ogni volta che mi approccio ad una serie tratta da un libro o che si rifa ad una biografia, lo faccio sempre con un certo timore perché, soprattutto se conosco molto bene la storia originale, ho sempre paura che qualcosa me la rovini. Difatti così accade sempre e mi riprometto di non guardare più serie tratte da “qualcos’altro”, ma ogni volta vince la curiosità.
Però la domanda che mi pongo ormai da anni è sempre la stessa: perché snaturare una storia che esiste già? Se tu sceneggiatore, devi inventare una storia diversa, perché in questo caso si tratta di un’altra trama per la maggior parte della vicenda (neanche le professioni dei protagonisti sono state riprese dal libro), con addirittura l’aggiunta di una cospirazione segreta, l’Ordine del Drago, che se Stoker fosse ancora vivo andrebbe lui stesso a morderli uno per uno, se – dicevamo – devi inventare un’altra storia, non la puoi intitolare in un altro modo? Perché bisogna far credere al pubblico che quella storia, la storia di Dracula in questo caso, si svolga in una determinata maniera, se poi non è così?
Ogni volta mi do una risposta diversa e questa volta ho optato per: marketing. Dracula è un personaggio affascinante e da un secolo e mezzo continua ad esserlo. Attira il pubblico. Se inoltre abbiamo ad interpretarlo un attore che, come direbbe la mia collega blogger Edel, ha una “voce-sesso”, siamo a cavallo.

Quesiti più inerenti alla storia onestamente ne ho pochi: verso la fine dell’episodio conosciamo una figura femminile diversa dalle donne dell’epoca: combattiva, che ha imprigionato un vampiro. Chi è? Che ruolo avrà nella vicenda? Sarà Dracula a sconfiggere l’Ordine del Drago o questi ultimi riusciranno a vincere sui vampiri?

IL VERDETTO: Se non pensiamo che stiamo guardando quella che dovrebbe essere la storia di Dracula, la serie è carina. Se cercate sangue, sesso, complotti è la serie che fa per voi. Se non pensiamo, però, che stiamo guardando la storia di Dracula e quindi gli cambiamo anche solo idealmente il titolo, siamo davanti alla solita storia di vampiri e di complotti: un insieme tra I Tudors, Il Codice da Vinci e qualche vampiro. Guardatela se non cercate niente di impegnato, se vedere un po’ di sesso e sangue vi fa piacere e soprattutto se siete fan di Jonathan Rhys Meyers (e come si fa a non esserlo?).

Ovviamente i nostri traduttori hanno già pronti i sottotitoli!

Il trailer:

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Marta2706

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