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Il punto sull’universo DC

Che cosa bolle in pentola nell’universo DC? Quali prodotti saranno proposti al cinema e in televisione nei prossimi anni? Vediamo di capirci qualcosa…

Questo è il secondo di una serie di tre articoli riguardanti l’eterno scontro Marvel – DC: analizzeremo i progetti cinematografici e televisivi in cantiere, con eventuali relative connessioni. Lo scontro tra le due superpotenze fumettistiche è recentemente riesploso, grazie soprattutto agli ultimi ritrovati della tecnologia tra i quali spicca, per ovvi motivi, la computer grafica. Nel primo articolo, che potete trovare qui, abbiamo approfondito l’universo Marvel; in questo parleremo dell’universo DC. Infine faremo un confronto tra i progetti delle due contendenti.

Logo DC

Il logo DC, divenuto famoso in tutto il mondo.

PILLOLE DI STORIA SOCIETARIA
Nel 1934 fu fondata la National Allied Publications; per lanciare tutto il filone di fumetti di carattere supereroistico, questa società inizia a cercare un socio. Una volta trovato, venne fondata una seconda società: la Detective Comics Inc. Le due infine si fondono nel 1935 e formano la National Comics, che ha lanciato molti personaggi noti ancora oggi, come ad esempio Superman (giugno 1938) e Batman (maggio 1939). Dal 1940 inizia a comparire il logo DC sui fumetti pubblicati, nonostante il nome DC Comics sarà ufficiale solo negli anni settanta. Nel corso degli anni vengono comprate molte case editrici di fumetti minori, quali la Fawcett Comics e la Quality Comics. Nel 1967 la National Comics viene comprata dalla Kinney National Services, che poi acquista anche il gruppo Warner Bros. Inizia in questo modo una inevitabile fusione. Nel 1976 avviene il cambio del nome da National Comics a DC Comics. Tra periodi di successo e periodi di crisi si arriva al 1993, anno in cui viene creata Vertigo, che contribuisce al salvataggio dell’intera società. Infine nel 2008 il gruppo Time Warner opera una grande ristrutturazione interna per contrastare l’acquisto della Marvel da parte della Disney. Ecco quindi ad oggi l’assetto societario che circonda la DC Comics. Il Gruppo Time Warner possiede 4 grandi tronconi:
1) Time Inc.: si occupa principalmente di riviste come TIME, Fortune, Entertainment Weekly e tante altre;
2) Warner Bros. Entertainment: tutta la parte di cinema risiede qui. Di questo troncone fa parte la DC Comics, il network generalista The CW (in passato conosciuto come The WB) posseduto al 50% da Warner Bros e CBS, la New Line Cinema, tutte le società cinematografiche targate Warner Bros e molto altro;
3) Turner Broadcasting System: qui risiede la maggior parte dei canali televisivi, a pagamento e non. Possiamo trovare CNN, TNT, Cartoon Network e altri;
4) Home Box Office: qui risiedono principalmente canali a pagamento. Troviamo HBO con tutti i canali satelliti, e Cinemax.

Batman e Joker

Batman (Michael Keaton) e Joker (Jack Nicholson).

BATMAN
Batman, insieme a Superman, può essere considerato il personaggio DC più conosciuto al mondo; non c’è quindi da stupirsi se il cinema e la televisione abbiano dedicato all’uomo pipistrello molto tempo e molto spazio.
Esattamente 25 anni fa usciva Batman, film diretto da Tim Burton con protagonista Michael Keaton: un film dai toni decisamente dark, estremamente attinenti alla storia del personaggio. Non bisogna però dimenticare un immenso Jack Nicholson nel ruolo della nemesi per antonomasia dell’uomo pipistrello, il Joker. Altri attori importanti nel cast sono Kim Basinger e Michael Gough, rispettivamente nei ruoli di Vicky Vale (giornalista e prima fiamma di Bruce Wayne) e Alfred, l’insostituibile maggiordomo di casa Wayne.
Dopo l’indiscutibile successo ottenuto dal primo film, Tim Burton ne realizzò un secondo, intitolato Batman il Ritorno; Michael Keaton e Michael Gough ritornarono nei loro rispettivi ruoli. Ai due vennero affiancati Danny DeVito nel ruolo del Pinguino, Michelle Pfeiffer nel ruolo di Catwoman e Christopher Walken nel ruolo di Max Shreck. Il film fu un successo sia commerciale che di critica, ma fu considerato troppo dark e non adatto ai bambini. Da citare sicuramente l’ambientazione natalizia/dark tanto cara al regista, vedi per esempio Edward Mani di Forbice e The Nightmare Before Christmas.
Come già detto per la saga di Spider-Man nell’articolo sulla Marvel, basta poco per rovinare un buon prodotto: anche per Batman è accaduto. Dopo i due film di Tim Burton, sono stati prodotti due film da Joel Schumacher e sono cambiati gli attori principali, tranne Michael Gough. Batman Forever e Batman & Robin sono stati decisamente indirizzati verso il successo commerciale e, nonostante alcuni ottimi casting (vedi Jim Carrey per l’Enigmista e Uma Thurman per Poison Ivy), furono molto criticati per alcune scelte di casting – a partire dai due attori scelti per interpretare Batman – e per i toni troppo giocosi dati dal regista (su pressione della Warner Bros). Il risultato fu un buon successo commerciale ma una quasi totale sconfitta a livello di critica.
Dopo il disastro di Batman & Robin, furono rigettati due diversi sequel ed un progetto riguardante Batman e Superman insieme nello stesso film. Qualche anno dopo però, dall’idea di uno dei due sequel rigettati, venne prodotto Batman Begins, diretto da Christopher Nolan; un vero e proprio reboot della saga, con protagonisti Christian Bale nel ruolo di Batman, Michael Caine nel ruolo di Alfred e Gary Oldman nel ruolo del Commissario Gordon (questi tre attori parteciperanno a tutta la trilogia noleniana). L’antagonista principale di questo reboot fu Ras Al’Ghul, mentore di Bruce Wayne ai tempi della Setta delle Ombre, interpretato da un ottimo Liam Neeson. Il buon successo del film, improntato sul realismo e su toni leggermente dark ma non troppo, ha spinto la produzione del secondo film, intitolato Batman: The Dark Knight ed entrato nella storia del cinema come uno dei migliori cinecomics di sempre, se non il migliore. Un vero successo di critica e di incassi. Del film si ricorderà sicuramente l’interpretazione del Joker fatta dal defunto Heath Ledger, vincitore di un Premio Oscar postumo proprio per questo ruolo. Oltre al trio di protagonisti e a Ledger, bisogna anche ricordare la buona performance di Aaron Eckhart nel ruolo di Harvey Dent aka Due Facce. La conclusione della trilogia si ebbe con Batman: The Dark Knight Rises, altro film molto bello ma forse dalla sceneggiatura troppo ingarbugliata. Il pericolo questa volta arriva da Bane, antagonista famoso per aver spezzato la schiena di Batman nei fumetti (particolare ripreso nel film). L’interprete scelto per il ruolo fu Tom Hardy. Altra new entry di rilievo fu Anne Hathaway, interprete di una ladra abile e scaltra di nome Selina Kyle; nel film non viene mai chiamata Catwoman, al massimo la gatta o la gattina, per il suo modo fluente e silenzioso di muoversi. La trilogia di Nolan ha contribuito alla rinascita del personaggio di Batman, dopo il periodo non esaltante dei film di Schumacher. Rivedremo prossimamente Batman in almeno due film, di cui uno con Superman e uno totalmente incentrato sull’uomo pipistrello. In entrambe le occasioni l’interprete del protagonista sarà Ben Affleck, scelta aspramente criticata a priori dai fan; ma, per come la vedo io, aspettiamo di vedere prima di giudicare.

Batmobile 2016

Una immagine della Batmobile del film Batman V Superman: Dawn of Justice.

JUSTICE LEAGUE AL CINEMA
Se il periodo post noleniano poteva apparire, ad un qualsiasi fan, piuttosto fumoso, di certo non lo si pensava in casa Warner, la quale non ha perso tempo e nel giro di pochi mesi ha annunciato la produzione di un nuovo film su Superman: L’Uomo D’Acciaio, con protagonista Henry Cavill. Un reboot completo del personaggio, stavolta diretto da Zack Snyder (il “Re Mida” del Comic Con, nonché regista di altri due fortunati cinecomic: 300 e Watchmen). L’accoglienza, inutile dirlo, è stata entusiasmante e ha riacceso l’interesse per il personaggio anche fra i neofiti del fumetto, colpiti soprattutto dalla violenza del film e dal tentativo di umanizzare il lato divino di Superman. Certo non sono mancate delle critiche, rivolte soprattutto alla sceneggiatura di David S. Goyer, il quale sembra essersi ispirato alla recente graphic novel Superman: Terra Uno, lasciando però parecchie questioni in sospeso e tradendosi con passaggi narrativi poco chiari. Il film riscuote comunque un buon successo al botteghino, permettendo alla Warner di allungare il passo e annunciare così, a Luglio dell’anno scorso, l’attesissimo crossover Batman vs Superman (poi cambiato in Batman V Superman: Dawn of Justice), primo caposaldo del nuovo universo cinematografico DC. I due supereroi più grandi della Terra si incontreranno al cinema il 25 Marzo 2016, per quello che si prospetta essere uno dei più grandi eventi degli ultimi anni.
La Warner sembra puntare molto sulla pellicola (e chi gli darebbe torto?), tanto da aver rallentato i tempi di produzione per dare la possibilità agli autori di concentrarsi al meglio sulla sceneggiatura e, in particolar modo, per giustificare il rimpiazzo di David S. Goyer con Chris Terrio (Premio Oscar per Argo), scelta che è stata molto apprezzata dai fan della saga. Poco o nulla si sa invece sulla trama del film, se non che sarà a tutti gli effetti un sequel de L’Uomo D’Acciaio che vedrà la presenza, oltre che di Superman, anche di Batman (interpretato da Ben Affleck) e Wonder Woman (Gal Gadot), riunitisi per fronteggiare l’ombra minacciosa di Lex Luthor (Jesse Eisenberg). A fargli da spalla ci sarà qualche cammeo dei restanti personaggi della DC, nonché celebri componenti della Justice League; fra questi sono stati confermati Cyborg (Ray Fisher) e Aquaman (Jason Momoa), mentre ancora non è stata ufficializzata le presenza di Freccia Verde, Flash e Lanterna Verde. Troppi personaggi? Forse, ma non preoccupatevi perché ognuno avrà il suo spazio nel successivo film annunciato dalla Warner: Justice League (programmato per il 2017), sempre diretto da Zack Snyder e che vedrà per la prima volta sul grande schermo la favolosa Lega della Giustizia della DC Comics. L’idea, leggendo le interviste rilasciate, è quindi quella di creare un universo coeso al pari di quello marvelliano, con la differenza che ci si concentrerà maggiormente su opere corali piuttosto che stand-alone, privilegiando ampi archi narrativi che troveranno completamento e evoluzione nei vari capitoli cinematografici.
E non è finita qui, perchè la Warner ha da poco annunciato un film su Shazam, confermando la presenza di Dwayne “The Rock” Johnson nei panni del villain Black Adam. Il casting è stato parecchio apprezzato dai fan del fumetto, che al momento stanno speculando sui titoli dei futuri cinecomic ispirati ai personaggi della DC, in attesa che la Warner rilasci la lista ufficiale. Fra questi, secondo una scaletta diffusa il mese scorso dalla blogger Nikki Finke, figurerebbe una serie di film su Wonder Woman, Aquaman, Flash e Lanterna Verde (in un team-up), nonché la tanto attesa trasposizione del Sandman di Neil Gaiman, diretta e interpretata da Joseph Gordon-Levitt.
Nessuna notizia invece dell’adattamento operato da Guillermo del Toro sui personaggi “magici” e maturi della Vertigo (Constantine, Swamp Thing, Zatanna, Deadman e Black Orchid), riuniti per l’occasione in un’unica pellicola provvisoriamente intitolata Dark Universe. L’ultimo aggiornamento a riguardo voleva Del Toro deciso a non inserire il Constantine televisivo (interpretato da Matt Ryan) nel film. Sta di fatto che il regista messicano è parecchio impegnato (sta attualmente dirigendo il suo nuovo film Crimson Peak, per poi dedicarsi al sequel di Pacific Rim), e quindi la pellicola potrebbe vedere la luce non in tempi brevi.

V per Vendetta

V dirige la 1812 Overture poco prima di una esplosione.

ALTRI PRODOTTI DC AL CINEMA
Grandi progetti dunque, ma prima di loro cosa c’è stato? Qual è stato il passato della DC Comics al cinema? L’idea iniziale della major non era quella di creare un universo coeso come optato dalla Marvel, bensì di produrre una serie di pellicole slegate fra loro, dedicate ai singoli personaggi dei fumetti.
Una cattiva idea? Per niente! La Warner ha saputo dimostrarsi parecchio intelligente nel tentare un approccio simile, privilegiando un lavoro di qualità delle sue pellicole, piuttosto che di quantità. Funzione assolta (quasi sempre) nel migliore dei modi, se consideriamo i sopracitati lavori di Christopher Nolan e Tim Burton su Batman; o le fortunate trasposizioni delle graphic novel di Alan Moore: V For Vendetta e Watchmen. Queste ultime due, anche se private della compartecipazione del loro creatore – il Bardo britannico più trasgressivo di sempre – hanno saputo rispondere adeguatamente alle attese dei fan e del pubblico, rifiutandosi di scendere a patti con le esigenze commerciali degli ultimi anni.
Ci sono stati dei flop certo, ed è giusto ricordarli. Catwoman, Superman Returns e Lanterna Verde sono stati dei veri e propri fallimenti sia a livello economico che di critica; da intendere comunque come inevitabili colpi in acqua di un sempre più vasto sistema cinematografico. Il film Constantine è l’eccezione, invece. Opera prima del regista di videoclip Francis Lawrence, il film ha ottenuto buoni risultati al botteghino, ma è stato stroncato da critica e pubblico, in quanto poco fedele al materiale d’origine e spesso e volentieri troppo tendente al cinema action, piuttosto che ai toni maturi e dark del fumetto. Tutto sommato rimane un passato prolifico e coraggioso, quello della DC cinematografica. Un passato che noi speriamo possa ripetersi con i nuovi progetti in cantiere.

Arrow

John Diggle (David Ramsey) e Oliver Queen (Stephen Amell) si allenano.

SERIE TV
Ma alla major americana tutto questo non è bastato e ora è pronta a scendere in campo anche con una serie di interessantissime produzioni televisive, pronte ad invadere i palinsesti del prossimo anno. Constantine (NBC, qui trovate i sottotitoli del pre-air), iZombie e The Flash (CW), Gotham (FOX) sono state le prime ad essere state annunciate, seguite a ruota da Preacher (AMC) e Scalped (WGN America). La DC non è certo nuova all’ambiente telefilmico, già con Arrow e Smallville si era ritagliata, nel bene o nel male, uno spazio importante nei ricordi dei telespettatori dell’ultimo decennio. Ma ora la sfida appare ancora più grande. Le serie programmate sono ispirate a testi coraggiosi, difficilmente trasportabili sul piccolo schermo. Constantine (di cui abbiamo già parlato qui), Preacher e Scalped vantano la comune provenienza dagli antri oscuri e nascosti delle testate Vertigo (specializzata nella pubblicazione di fumetti per adulti) e promettono di concentrarsi maggiormente su toni dark e maturi (accompagnati per altro da Gotham), sperando di poter soddisfare le grandissime aspettative dei fan. Troppo seri? Neanche tanto, perchè The Flash è pronto ad illuminarci con i suoi colori sgargianti e tanto, tantissimo sense-of-wonder! Non che iZombie prometta di meno, con la sua acida ironia e le sue situazioni “zombesche” al limite della commedia. Ci si chiederà se tali serie saranno legate all’universo cinematografico, ma la risposta, almeno per il momento, è no. Ma non dubitate, il futuro sembra serbare grandi sorprese, basta dare un’occhiata al pre-air di The Flash (qui potete trovare i sottotitoli) e consultare un amico esperto di comic. La risposta sarà, come dire… allucinante!

Vi aspettiamo per il terzo ed ultimo articolo di questa serie, il confronto fra gli universi Marvel e DC. Si preannunciano scintille!

L’articolo è stato scritto a quattro mani da darthdread e lost2010.

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Marco Quargentan

Itasiano da ottobre 2008 grazie ad House MD e Lost. Blogger e Moderatore da giugno 2013 grazie a Game of Thrones, Traduttore da giugno 2015. Informatico di "professione", sassofonista per caso, appassionato di basket, player spasmodico della serie Legend of Zelda, lettore compulsivo di JRR Tolkien e GRR Martin (entrambi before it was cool), drogato seriale. Non chiedetemi la mia serie preferita, non saprei scegliere fra quelle che adoro.
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