AMC

Nuove serie in partenza a marzo 2020

Curiosi di sapere quali serie TV vedremo a marzo? Leggete l’articolo!

Stateless – 1 marzo

È un drama australiano di 6 episodi in onda su ABC (AU), creato dall’ambasciatrice dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), Cate Blanchett (Lou in Ocean’s 8), che ha voluto dare risonanza alle storie vere di persone intrappolate nel sistema australiano di controllo delle frontiere.

La serie racconta infatti di 4 detenuti in un centro di identificazione ed espulsione nel deserto australiano: un’assistente di volo che cerca di uscire da una setta (Yvonne Strahovski, Serena Joy Waterford in The Handmaid’s Tale); un rifugiato afghano in fuga (Fayssal Bazzi, Abel in The Commons); un padre australiano intrappolato in un lavoro senza sbocchi (Jai Courtney, Varro in Spartacus: Blood and Sand) e una funzionaria  coinvolta in uno scandalo (Asher Keddie, Nina Proudman in Offspring).

Dopo la messa in onda australiana, Stateless sarà distribuita da Netflix in tutto il mondo.

Fonte: Deadline

 

Dispatches from Elsewhere – 2 marzo

È la serie drama di 10 episodi da 60 minuti creata da Jason Segel (Marshall Eriksen in How I Met Your Mother) per AMC e basata sul documentario The Institute, del 2013, che ricostruiva la storia del Jejune Institute, un Alternate Reality Game.

Octavio Coleman (Richard E. Grant, Simon Bricker in Downton Abbey), fondatore del Jejune Institute, recluta quattro persone insoddisfatte della propria vita: Peter (Jason Segel), Fredwynn (André Benjamin, Michael LaCroix in American Crime), Simone (Eve Lindley, Hot Carla in Mr. Robot) e Janice Foster (Sally Field, Nora Walker in Brothers & Sisters). Coleman rivela loro che dietro questo mondo se ne nasconde un altro e affida loro una missione: trovare Clara. Si tratta di un gioco, di un complotto internazionale, o di uno scherzo?

Fonte: TV Guide

 

Devs – 5 marzo

Questa miniserie di 8 episodi creata, scritta e diretta da Alex Garland (Ex Machina e Annihilation) per FX e distribuita da Hulu, è stata definita un techno thriller drama in cui «la teoria del determinismo è applicata al potere della tecnologia».

Lily Chan (Sonoya Mizuno, Dr. Azumi Fujita in Maniac) è un’ingegnere che lavora per Amaya, un’azienda informatica americana. Quando il suo fidanzato scompare, Lily sospetta che il responsabile sia Forest (Nick Offerman, Ron Swanson in Parks and Recreation), il CEO di Amaya, che ha una divisione sviluppo segreta: Devs.

A completare il cast ci sono: Alison Pill (Dr. Agnes Jurati in Star Trek: Picard) e Zach Grenier (David Lee in The Good Wife).

Fonti: Deadline e Indiewire

 

The Plot Against America – 17 marzo

Tratto dall’omonimo romanzo di Philip Roth del 2004 (da noi tradotto Il complotto contro l’America e pubblicato da Einaudi), è un drama ucronico di 6 episodi, trasmesso da HBO, creato e scritto da David Simon e Ed Burns, entrambi autori della serie The Wire.

La miniserie immagina una storia americana alternativa: nel 1940, Charles Lindbergh (Ben Cole, Landon in Happy!), aviatore xenofobo e populista, vince le elezioni presidenziali e, dietro un programma isolazionista di facciata, porta avanti un’alleanza con la Germania nazista.

L’ascesa di Lindbergh ci viene raccontata attraverso gli occhi di una famiglia di ebrei del New Jersey: il padre Herman Levin (Morgan Spector, Dante Allen in Homeland), la madre Elizabeth “Bess” Levin (Zoe Kazan, Andrea Martino in The Deuce) e sua sorella maggiore Evelyn Finkel (Winona Ryder, Joyce Byers in Stranger Things) legata sentimentalmente al rabbino Lionel Bengelsdorf (John Turturro, Guglielmo da Baskerville in The Name of the Rose) che, a sorpresa, è un sostenitore di Lindbergh.

Fonte: EW

 

Little Fires Everywhere – 19 marzo

È l’adattamento a cura di Liz Tigelaar (Life Unexpected) per Hulu del romanzo omonimo di Celeste Ng del 2017, da noi tradotto in Tanti piccoli fuochi e pubblicato da Bollati Boringhieri.

La miniserie drama di 8 episodi segue le storie di due donne: quella della ricca signora Elena Richardson (Reese Witherspoon, Bradley Jackson in The Morning Show), ben inserita nella sua comunità con suo marito (Joshua Jackson, Cole Lockhart in The Affair) e i suoi figli, e quella della sua domestica Mia Warren (Kerry Washington, Olivia Pope in Scandal) che vive con loro insieme a sua figlia Pearl. Una notte, la splendida casa dei Richardson inizia a bruciare: qualcuno ha appiccato un piccolo fuoco in ciascuna di quelle stanze perfette.

Fonte: Deadline

 

Self Made: Inspired By The Life Of Madam C.J. Walker – 20 marzo

Concludiamo con una miniserie drama di soli 4 episodi disponibile su Netflix e creata da Nicole Asher (Love Beats Rhymes).

Self Made è basata sulla biografia dal titolo On Her Own Ground, scritta da A’Lelia Bundles, che racconta la storia di Sarah Breedlove, nota come Madam C. J. Walker, la prima donna afroamericana diventata milionaria, a inizio Novecento, commercializzando una linea di prodotti per capelli dedicata alle donne nere.

La protagonista è interpretata dal premio Oscar Octavia Spencer, che recentemente abbiamo visto in Truth Be Told e con lei ci sono: Blair Underwood (Moses Brown in Dear White People), Garrett Morris (Earl in 2 Broke Girls) e Cornelius Smith Jr. (Marcus Walker in Scandal).

Fonte: Deadline

 

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mangi

Ex traduttrice e resyncher di Italiansubs. Cito continuamente dialoghi e scene di serie TV, ma nessuno coglie mai i riferimenti ¯\_(ツ)_/¯. Serie del cuore: Boris, The Killing e qualsiasi cosa abbia sceneggiato Phoebe Waller-Bridge.

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