Curiosità

Team Klaine vs. Team Kurtofsky

Una corsa al rallentatore tra i corridoi di una scuola che sembra un paradiso, mano nella mano.
Un bacio rubato, tanto voluto da una parte quanto inaspettato dall’altra, dopo mesi e mesi di ingiurie e violenze.

Questi sono i due momenti, entrambi nel sesto episodio della seconda stagione di Glee, “Never Been Kissed”, che sanciscono la nascita di due nuovi “team” di shippers: Team Klaine e Team Kurtofsky.

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Per tutta la prima stagione i Gleeks di tutto il mondo chiedevano a gran voce un fidanzato per Kurt, fidanzato che Ryan Murphy aveva promesso sarebbe arrivato presto. Le prime voci parlavano di un giocatore di football e tutti puntavano sulla new entry Chord Overstreet (che ha una bocca così grande da far pensare subito ad abilità particolari che avrebbero fatto molto contento Kurt), ma alla fine il bel biondino senza camicia si è indirizzato verso Quinn, tornata regina delle cheerleader.

E mentre i fan di Kurt già cominciavano a disperare, ecco che arriva lui, Blaine, interpretato dal cantante/attore etero (!!!) Darren Criss.

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Blaine è dolce, è simpatico, è premuroso, è bello, ha un sacco di cose in comune con Kurt e lo accoglie sotto la sua ala gghei protettrice, come un Virgilio queer che aiuta Kurt a farsi strada in quel paradiso in terra quale sembra essere la Dalton Academy (sì, lo so, in Paradiso c’è Beatrice, ma va beh).
E così come Tom Cruise aveva convinto Renée Zellweger al “ciao” in “Jerry Maguire”, Blaine ci ha convinti al “Teenage” di Teenage Dream, la prima canzone che canta assieme ai Fringuelli della Dalton Academy.
Già ci immaginiamo Kurt e Blaine a 50 anni, coi loro figli adottivi cinesi e una casetta con la staccionata bianca.

Tutti contenti?

Eh no! Perché qui arriva il PLOT TWIST: spronato dal suo guru gay Blaine, Kurt decide di affrontare il tuo carnefice Dave Karofsky.
Karofsky è il tipico giocatore di football a cui ci hanno abituato i teen drama americani (saranno poi davvero così?): attaccabrighe, con aria di superiorità, il cui unico passatempo è tormentare gli studenti che per un motivo o per l’altro non sono nella popularity list. Un bullo, insomma. Insomma, un personaggio inutile, il cui solo scopo era quello di farci avvicinare a Kurt, di soffrire con lui in qualche modo.

E invece, in pochi secondi, con quel bacio rubato a Kurt, cominciamo ad unire i puntini nella nostra testa, ad immaginare un’altra storia.
Una storia che non ci è stata mostrata, ma che è altrettanto interessante, se non di più.
La storia di un ragazzo che non vive con Burt Hummell, ovvero il padre-più-comprensivo-dell’universo-che-ca**o-ti-lamenti-Kurt!, i cui amici non sono di larghe vedute come gli sfigati del Glee Club, a cui non viene ripetuto continuamente di essere amato per quello che è.
E così, all’improvviso, Dave Karofsky diventa un personaggio tragico, vittima della società quanto se non più di Kurt o Blaine. E le sue azioni, pur se non giustificabili (la violenza non lo è mai) almeno acquistano senso. In pochi secondi, cambia tutto, cambiano le carte in tavola.

E se dietro quella staccionata non ci fosse più il bel Blaine ma quel “cicciottello che suda troppo e sarà pelato a trent’anni” (parole di Kurt)?

Converrete con me che Dave è infinitamente più interessante di Blaine.

Il personaggio che interpreta l’ex-riccioluto Darren Criss è una specie di “sequel” di Kurt, ne è semplicemente la versione più saggia e più sicura di sé, mentre con Karofsky si potrebbero esplorare delle trame di sicuro più profonde.

Perché si dovrebbe preferire Blaine a Karofsky? Perché è più carino, punto (ma anche qui, legioni di admirers della bear community avrebbero da ridire).

S’è capito che sono spudoratamente team Kurtofsky?

Per dovere di cronaca, però, bisogna sottolineare anche che un’eventuale relazione Kurt-Karofky partirebbe da un presupposto “malato” del tipo vittima/carnefice che forse non farebbe bene al “novizio” Kurt. Se non vogliamo pensare ad una sindrome di Stoccolma, è molto improbabile che, al momento, Kurt possa sentirsi attratto da Dave (che non è neanche il suo tipo, come abbiamo detto sopra). Ma abbiamo tutta la seconda parte della stagione per una redenzione di Karofsky, no?

Devo anche ammettere che, vedendo Klaine esibirsi in It’s cold outside nell’episodio natalizio, la mia fede Kurtofsky, per un secondo, ha vacillato.

Cavolo, un bacetto, come regalo di Natale, Ryan Murphy ce lo poteva anche concedere, no?

E voi siete Team Klaine o Team Kurtofsky? Confidateci le vostre preferenze, argomentando.

E, in perfetto stile Kurt (vedi episodio Grilled Cheesus, che qui su ITASA diventa, rigorosamente, Gesù Cristoast), colgo l’occasione per augurarvi…
Buone Feste Generiche

Fonti:
http://shamanonramen.com/2010/11/david-the-gleeliath/
http://scififreak.livejournal.com/102689.html

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