Cinema

Aspettando gli Oscar 2015: The Theory of Everything

Oggi vi parliamo, nella nostra rubrica dedicata agli Oscar 2015, del film biografico The Theory of Everything.

La pellicola è l’adattamento cinematografico del libro Travelling to Infinity: My Life With Stephen di Jane Wilde Hawking, ex-moglie del rinomato fisico britannico Stephen Hawking.

 

The Theory of Everything1LA TRAMA:

Università di Cambridge, 1963. Stephen è un giovane e promettente cosmologo: “A kind of religion for intelligent atheists”; Jane è una studentessa di letteratura francese e spagnola, fervente credente e cattolica. I due, appartenenti a mondi agli antipodi, s’incontrano a una festa universitaria ed è subito colpo di fulmine. Inizia, così, una storia d’amore destinata a durare nel tempo non senza difficoltà. Al giovane fisico viene, infatti, diagnosticata una malattia degenerativa dei motoneuroni, che porta al graduale decadimento dei muscoli e lo confina su una sedia a rotelle. Jane decide di restargli accanto, combattere con lui e supportarlo. Stephen diventa, in questo modo, uno dei più famosi scienziati della nostra epoca e s’imbarca nello studio della cosa che possiede meno: il tempo.

 

LA PRODUZIONE:

Ci sono voluti ben tre anni per convincere Jane Hawking ad accettare la possibilità di realizzare un film tratto dal suo libro. La pellicola è di produzione interamente britannica, diretta dal regista James Marsh e interpretata da: Eddie Redmayne (Stephen Hawking), Felicity Jones (Jane Hawking), Emily Watson (Beryl Wilde, madre di Jane), Simon McBurney (Frank Hawking, padre di Stephen), Abigail Cruttenden (Isobel Hawking, madre di Stephen), Charlotte Hope (Philippa Hawking, sorella di Stephen), Lucy Chappell (Mary Hawking, sorella di Stephen), Tom Prior (Robert Hawking, figlio di Stephen e Jane) Maxine Peake (Elaine Mason, seconda moglie di Stephen), Charlie Cox (Jonathan Jones, secondo marito di Jane), Harry Lloyd (Brian, amico di Stephen), David Thewlis, Enzo Cilenti, Christian McKay, George Nikoloff, Adam Godley. Lo stesso Stephen Hawking ha inoltre prestato la sua voce per le parti finali della storia.The Theory of Everything2
Il film ha ricevuto 5 nomination per gli Oscar 2015:
• Miglior film
• Miglior attore protagonista (Eddie Redmayne)
• Miglior attrice protagonista (Felicity Jones)
• Miglior sceneggiatura non originale (Anthony McCarten)
• Miglior colonna sonora (Jóhann Jóhannsson)

 

LA CRITICA:

The Theory of Everything3Raccontata attraverso gli occhi di Jane, la storia pone maggiormente l’accento sull’amore e sul rapporto tra lei e Stephen, mettendo in secondo piano l’Hawking scienziato e le sue teorie, che vengono illustrate in maniera sommaria ma comprensibile al grande pubblico. Fulcro del film sono le personalità dei due protagonisti: la forza e il coraggio di una donna capace di restare accanto all’uomo di cui è innamorata e di affrontare con lui una malattia che la prosciugherà; la costante ironia e la disarmante voglia di vivere di un uomo la cui mente non si è mai arresa al proprio corpo. Indispensabili in tal senso le performance superlative dello straordinario Eddie Redmayne, che con l’incisiva profondità del suo sguardo sfonda lo schermo e arriva dritto al cuore del pubblico, e dell’intensa e bravissima Felicity Jones. I due attori sono riusciti, dopo aver conosciuto personalmente Jane e Stephen, a coglierne ogni sfaccettatura e a rendere i loro personaggi credibili e veritieri. La pellicola pecca leggermente di retorica e leziosità, soprattutto nell’ultima parte in cui il contenuto educativo viene sottolineato in modo un po’ ridondante, con standing ovation e frase ad effetto finale di Hawking: ”finché c’è vita c’è speranza!”. Mondo complicato e spesso banale quello del biopic, soprattutto se dedicato a figure tanto eccezionali. James Marsh, ottimo regista di documentari, in The Theory of Everything, ha affrontato un universo a lui sconosciuto e lo ha fatto in modo convenzionale ma comunque elegante.

Vi lascio con il trailer del film e vi auguro buona visione!

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Tita0188

Blogger di ItaSA da luglio 2014, dipendente seriale con un debole per il British (English do it better!), poco propensa a navicelle spaziali,alieni, post apocalittici e supereroi. Per il resto del tempo mi occupo di pubbliche relazioni e scrivo qua e là sul web e non solo. Sono una pigra cronica e, oltre alle serie Tv, amo leggere, viaggiare, cinema e teatro.
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