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Breaking Bad Stagione 4, le anticipazioni di Vince Gilligan

Recentemente il New York Magazine ha passato in rassegna gli showrunner di successo della tv americana. Tra questi non certo poteva mancare il creatore di Breaking Bad, Vince Gilligan.
Volete sapere qual è il suo background nel mondo delle serie televisive e cosa ci riserva la quarta stagione di uno degli show più apprezzati da pubblico e critica? Eccovi un breve estratto dall’intervista rilasciata dallo stesso Gilligan per Vulture.
Buona lettura.


Qual è stato il tuo primo lavoro?

Finita l’università mi è andata piuttosto bene. Scrissi un copione per l’esame finale del corso di sceneggiatura, copione che diventò un film con Drew Barrymore, Home Fries (Fast Food in italia, ndr). Successivamente vinsi un concorso di sceneggiatura, tra i giurati c’era anche Mark Johnson, il quale è diventato un po’ il mio mentore nel mondo del cinema. Grazie a lui scrissi il copione per quello che divenne un film con Dannis Quaid e Debra Winger, Wilder Napalm. Ancora oggi Mark Johnson lavora con me come produttore esecutivo in Breaking Bad.

E dopo Wilder Napalm sei passato direttamente ad X-Files?

Sì, il mio primo lavoro in TV è stato X-Files. Scrissi un episodio nel ’94, per la seconda stagione. Al tempo quel mondo mi era così nuovo che quando all’inizio di ogni episodio leggevo la didascalia “Richmond, Virginia” o simili, credevo che andassero a girare le scene proprio lì. Pensa quanto ero ingenuo.

Quale serie ti ha spinto a lavorare in TV?

Proprio X-Files. Ero un fan della serie ancor prima di lavorarci. Guardare quella serie mi ha fatto capire quanto può essere cinematografica la televisione.

Quali sono le cose più importanti che ti ha insegnato Carter? (Chris Carter, creatore di X-Files, ndr)

Ho imparato a scrivere meglio e ho imparato tante cose che mi porto tuttora dietro. Mostra la tua storia, non raccontarla. Non dipendere troppo dai dialoghi. Cerca di ricordare che è un mezzo visivo e che spesso si dice di più con uno sguardo che con un intero dialogo. Ho anche imparato come sviluppare la mia storia stando attento al budget. Se avessero girato la prima bozza del mio primo copione scritto per X-Files, l’episodio sarebbe costato 20 milioni di dollari. Sono tutti insegnamenti che mi porto dietro sul set tuttora.

Ricordo che in molti episodi di X-Files compariva il numero 1013…

1013 sta per 13 Ottobre ed è il compleanno di Chris. Posso dire che ci sarà un riferimento a questo numero anche nel season premiere della quarta stagione di Breaking Bad.

Ci sono altre cose del genere in Breaking Bad?

Abbiamo deciso che Marie ama il colore viola, e infatti lo si può notare in tutto ciò che indossa o anche nell’arredamento di casa.

Perchè il viola?

Marie direbbe che viola è il colore dell’aristocrazia. I colori sono un fattore importante in Breaking Bad. E’ una cosa molto importante per noi. Spesso vestiamo gli attori con colori che possono descrivere il loro stato d’animo in quel momento.

E poi c’è Walter White…

Quando si decidono i nomi dei personaggi sai che il nome è giusto appena lo senti la prima volta. Walter White mi è sempre piaciuto perché è un’alliterazione e perché il colore bianco è sinonimo di persona mite. Inoltre la figlia di Walter, Holly… è il nome della mia compagna. Stiamo insieme da vent’anni ho inserito  riferimenti a lei in ogni copione che ho scritto per la tv, sin da X-Files.

Cosa farà Walter White nella quarta stagione?

Continuerà la sua trasformazione da Mr. Chips a Scarface. Il suo mondo diventerà ancora più complicato e ci sono parecchi colpi di scena che non vedo l’ora che il pubblico veda.

Continerà a lavorare per Pollos?

Indubbiamente Gus sarà al centro della narrazione in questa stagione e sarà anche il centro dei problemi di Walter. Il rapporto di Walter con Jesse assumerà dei connotati che non abbiamo mai visto in Breaking Bad. La loro partenership diventerà complicata. L’allievo diventerà il maestro.

Che intenzioni ha Walt per quanto riguarda l’autolavaggio?

Riprenderemo da dove l’abbiamo lasciato la stagione scorsa. Skyler ovviamente é interessata a far restare il marito nel mondo del crimine. Ma, in maniera molto pragmatica, vuole aiutarlo a non farsi beccare.

Non è la prima volta che viene fatto il nome di Carmela Soprano…

Verissimo. Carmela era interessante perché faceva sempre finta di non vedere. Ha usato l’influenza del marito solo in rare circostanze. Il personaggio è stato costruito così bene che non lo si può copiare, perciò Skyler si distaccherà dalla figura di Carmela.

Hai una tua filosofia da showrunner?

“E’ più facile a dirsi che a farsi” oppure “Nessuna buona azione resta impunita”. Riflettendoci la seconda potrebbe essere più una filosofia di vita.

Quale serie ti piacerebbe aver creato?

The Twilight Zone (Ai confini della realtà, ndr), vorrei che Rod Serling non fosse morto così giovane. Mi sarebbe piaciuto davvero molto conoscerlo. Oppure l’Andy Griffith Show, è uno show fantastico, mi mette di buon umore ogni volta che lo guardo. Ah, anche SpongeBob. Lo guardo ogni volta che posso.

Quanto ti importa dell’opinione dei fan?

Mi interessa molto. Non esisterebbe la serie se non ci fossero gli spettatori. Ma a parte questo, non credo di sentire il bisogno di conoscere sempre la loro opinione sui miei lavori. Su internet, secondo me, c’è un’intera gamma di risposte poco realistiche. Ci sono opinioni agli antipodi, chi ama e chi odia, ma spesso manca tutto quello che c’è in mezzo. Per questo credo che non sia un mezzo preciso per queste cose.

I fan possono rovinare una serie?

Non credo che siano capaci di rovinare qualcosa. Solo chi ci lavora, gli sceneggiatori, gli attori e lo showrunner possono rovinarla.

Usi twitter?

Assolutamente no. Non sono un amante dei computer. Mi sembrano una grossa perdita di tempo. Mi irrito già abbastanza ad accendere la TV.


Ricordiamo che la quarta stagione di Breaking Bad partirà a luglio.

AMC ha già annunciato il titolo del primo episodio. “El Topo”.


Fonte: Vulture
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