Recensioni

Dietro la scena del crimine – Elementare, Watson, ma non sempre!

Di solito non facciamo recensioni di libri, ma visto che l’argomento ci tocca da molto vicino, abbiamo accettato con piacere di presentarvi Dietro la scena del crimine (Morti ammazzati per fiction e per davvero).

dietrolascenaL’autrice Cristina Brondoni (laureata in criminologia applicata per l’investigazione e la sicurezza) scrive un manuale che illustra quanto la realtà di un omicidio sia diversa dalla fiction, dalle serie TV e dai libri. Si tratta quindi di una lettura dedicata agli appassionati di gialli, ma anche a chi intende scrivere un thriller o una serie TV, perché, come lei stessa spiega, troppo spesso si leggono e si vedono grosse o piccole castronerie sulla materia; il tutto sarebbe ovviamente evitabile con un po’ di ricerca sugli appositi testi. Nel corso dei dieci capitoli vengono presentate nozioni di raccolta delle prove, tanatologia, materia legale, vittimologia e per dare modo a chiunque di comprendere la materia si riportano esempi tratti da serie come Lie To Me, 24, Dexter, Homeland, The Bridge, True Detective, CSI, Criminal Minds, siano essi da lodare o da criticare. Non mancano i riferimenti a scrittori noti come Arthur Conan Doyle (Sherlock Holmes), Agatha Christie (Miss Marple o Hercule Poirot), Stieg Larsson (autore della trilogia “Millennium”) e  Patricia Cornwell (creatrice del personaggio di Kay Scarpetta), tanto per fare qualche nome.

Dietro la scena del crimine è una lettura estremamente piacevole, interessante e anche istruttiva. Quando si parla di una materia specifica, il rischio di annoiare il lettore è alto, specie se si usa una terminologia propria dell’argomento o si danno per scontate molte cose che un lettore comune può non sapere. In questo caso vi posso garantire che non è affatto così: l’autrice ha saputo mantenere vivo l’interesse nella lettura, alternando spiegazioni scientifiche con termini tecnici ad esempi chiari e semplici, senza contare la presenza di battute divertenti che hanno reso la lettura anche più leggera del previsto. Impossibile non accorgersi della grande passione che ci accomuna a Cristina, perché sono numerose le volte in cui riporta esempi semplici tratti dalle nostre amate serie o da libri thriller, gialli o noir, per farci capire quanto la realtà di un’omicidio non sia così semplice come spesso e volentieri ci viene rappresentata. E la Brondoni non risparmia proprio nessuno nelle sue critiche a determinate situazioni: neanche l’acclamato True Detective è indenne da errori di rappresentazione. Sicuramente, dopo aver letto questo libro, sarà difficile guardare le serie TV o leggere un giallo con gli stessi occhi con cui lo facevamo prima, perché, come l’autrice insegna, nessuno è perfetto!

Se ancora non siete convinti, vi lascio con una piccola anticipazione, con un brano tratto dal capitolo sull’importanza di rappresentare bene un cadavere rispetto alla realtà che lo circonda (si parla di True Detective):

Peccato che in una serie così ben curata non crei particolari problemi il fatto che il cadavere venga trovato in mezzo al nulla, sotto al sole ed esposto al vento: è lì, statico, non troppo flaccido, non troppo rigido. Il che significa che forse il rigor se ne è già andato. Ma se così fosse saremmo in presenza di un cadavere già cadavere da parecchio tempo. E poco importa se è stato portato lì: chi gli sta intorno si muove come se nulla fosse. Come se il corpo fosse di plastica. O fosse un corpo vivo (come in effetti è). Nella realtà quel corpo rilascerebbe miasmi non indifferenti e stargli a cinque centimetri senza dare il minimo segno di disagio sarebbe piuttosto strano. Non solo, a meno che non sia lì da tre minuti, dovrebbe attirare e produrre insetti (mosche, soprattutto) e altri animali. Si sentisse almeno il ronzio di una mosca sarebbe più credibile.

Dietro la scena del crimine (Morti ammazzati per fiction e per davvero) è edito da Las Vegas Edizioni e potete trovarlo da quest’oggi in libreria e negli store. È disponibile sia in formato cartaceo che digitale direttamente sul sito della casa editrice, a questo link. La prefazione è curata dal generale Luciano Garofano del RIS di Parma (quello vero!), con cui Cristina Bondoni collabora da tempo. Ultime curiosità sull’autrice: ha un blog tutto suo, collabora al mensile Armi & Balistica e ha una passione smisurata per Kiefer Sutherland!

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Manuela Raimo

Frequentatrice di ItaSA dal 2007, moderatrice dal 2008 e blogger ostinata dal 2010, la mia politica è concedere almeno un pilot a quasi tutto quello che passa sullo schermo o quasi. Nutro poco amore per le comedy. Datemi una coppia e sarà la mia gioia o naufragherò con loro. La mia serie preferita? Facciamo tre: Battlestar Galactica, Sons of Anarchy e Veronica Mars.

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