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Doctor Who: Ottava stagione tra vecchio e nuovo

La serie sci-fi più famosa d’Inghilterra riparte con un nuovo Dottore che da subito si mostra più maturo, e non solo nell’aspetto.

doctor who serie 8-3Steven Moffat, showrunner dal 2010 e sceneggiatore di numerosi episodi, ci mostra la sua seconda versione dello storico alieno protagonista dal 1963 di Doctor Who. Dopo Matt Smith arriva Peter Capaldi, l’attore più anziano a interpretare questo ruolo dal revival del 2005. Un attore con esperienza, che ci regala una grandissima performance. Avere qualcuno più in là con gli anni nel ruolo del Dottore è una novità importante che ha lasciato molti fan dubbiosi, abituati ad attori ben più giovani, ma l’invecchiamento è necessario per rinnovare la serie, per fargli raggiungere finalmente la maturità dopo otto stagioni. Certamente momenti seri vi sono stati anche dal 2005 ad oggi, ma il volto giovane sicuramente non ha aiutato a dare credibilità alla saggezza del protagonista, un alieno di ben 2000 anni. Steven Moffat è consapevole che questo è un cambiamento importante, drastico quasi. In Deep Breath, la prima puntata sceneggiata da lui stesso di questa nuova stagione, affronta di petto la questione: la trama ruota attorno a una razza di robot alieni che hanno costantemente bisogno di nuove parti per rinnovare i loro corpi. Per fare questo, uccidono gli umani, loro unici “donatori”, e il Dottore cercherà di fermarli con l’aiuto dei suoi alleati.

Tutto questo mentre il Dodicesimo Dottore (nella sua tredicesima incarnazione per essere più precisi) si confronta con il suo nuovo corpo tra lo stupore di Clara, la sua fedele companion, scioccata dal cambiamento. doctor who serie 8-3Facendo confrontare il protagonista con un villain così simile a lui, che cambia faccia così tante volte da scordarsi da dove l’ha presa in origine e che fatica a mantenere una sua identità a fronte di tutti questi cambiamenti, lo sceneggiatore riesce brillantemente a mettere in atto un’opera di meta-riflessione sulla serie stessa e sul suo protagonista. Numerosi sono i momenti nei quali i dialoghi sembrano diretti allo spettatore e ai fan (gli whovian sono uno dei fandom più forti nel mondo). “Il velo si è sollevato” dice a un certo punto uno dei protagonisti della puntata. Il Dottore, con il suo nuovo volto più anziano, si è messo a nudo. La domanda “Lo stai giudicando?” sembra quasi rivolta a noi. Il fatto che sia nelle apparenze diverso da quello a cui i fan più “nuovi” sono abituati, non deve pregiudicare in negativo lo show: gli whovian più esperti hanno già visto numerosi Dottori più adulti e alcuni di quelli, come la versione portata sullo schermo da Tom Baker, sono considerati i migliori in assoluto. Come James Bond, altro personaggio britannico che spesso cambia volto, anche Doctor Who si adatta ai tempi che corrono. La serie non si rivolge più a un pubblico di bambini come era nei primi anni. Adesso numerosi fan sono giovani adulti, spettatori vissuti a pane e serie TV che richiedono storie e personaggi di qualità.

doctor who serie 8-2Parlando di quello che ci aspetta in questa stagione, tra i rumor e gli accenni presenti all’interno dell’episodio, la trama girerà sia intorno al capire perché il Dottore abbia scelto quel particolare aspetto (ricordiamo che Capaldi era già apparso nella puntata Le Fiamme di Pompei) sia intorno a numerosi villain, dai vecchi Dalek fino ai nuovi, spaventosi mostri ancora non annunciati. Si vocifera anche di un possibile ritorno del Maestro, anche lui invecchiato (con Charles Dance candidato come possibile attore). Questa ottava stagione sembra quindi annunciarsi come simile e diversa al tempo stesso: più matura nelle tematiche di base, ma con i tipici episodi auto-conclusivi ricchi di azione, humor e qualche spavento, a cui i fan sono abituati.

Voi che ne pensate del nuovo Dottore? Trovate che Doctor Who sia maturato nel tempo? È giusta la decisione di “invecchiare” la serie sia nel protagonista che nei temi?

 

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Jacopo Msn

Jacopo Mascolini, laureato al DAMS di Roma e su ItasaBlog dal 2014, sta studiando alla Scuola Holden di Torino per diventare uno sceneggiatore di serie TV.
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