Almost Human

Gli Aperitivi: Almost Human

Un po’ in ritardo sulle novità della stagione, creata da J.H. Wyman e prodotta dall’inarrestabile J.J. Abrams arriva per Fox la sci-fi Almost Human.

almost-human-posterminiTRAMA: Anno 2048. John Kennex (Karl Urban) è un poliziotto che rientra in servizio dopo 17 mesi di coma; unico sopravvissuto ad un misterioso attacco, che gli è anche costato la perdita di un arto, ora sostituito da una protesi artificiale. Come se non bastasse, è stato lasciato anche dalla sua ragazza Anna (Mekia Cox). Il ritorno al lavoro fortemente voluto dalla capa Sandra Maldonado (Lili Taylor) non è dei migliori: è depresso, arrabbiato e soffre di stress post-traumatico, e l’obbligo di pattugliare con un collega androide non aiuta il reinserimento. La collaborazione dura poche ora con il risultato di un MX (così si chiamano questi androidi) ridotto in poltiglia. Così il tecnico Rudy Lom (Mackenzie Crook) propone alla Maldonado di fornire a John un altro tipo di androide, Dorian (Michael Ealy), fermo per malfunzionamento da oltre 4 anni, ma dotato di risposta emotiva. Gli inizi non sono facili, ma tra l’uomo in parte androide e l’androide in parte umano si crea una reciproca stima. Forse John farà luce sul mistero che non gli dà pace: è convinto che l’attacco in cui è quasi morto non sia stato un caso. Del distretto fanno parte anche la profiler Valerie Stahl (Minka Kelly) e l’agente Richard Paul (Michael Irby), che ha qualche risentimento verso John.

LA PRIMA IMPRESSIONE: Il pilot è intrigante, le scene ben realizzate, la trama si presenta subito meno banale di quello che si può pensare. I personaggi sono interessanti e ben definiti e, nonostante ci sia più di un deja-vù con altre serie e film, questo inizio di stagione sembra partire con il piede giusto; siamo ansiosi di vedere il seguito.

IL QUESITO: Proporre al pubblico una nuova serie sci-fi è sempre un grosso rischio, perché sembrano lontani i tempi in cui un certo Fringe (sempre dalla premiata ditta Abrams-Wyman) debuttava e convinceva milioni di spettatori a seguire la serie facendo un rating convincente. Ultimamente si contano solo discreti flop, per cui speriamo davvero che questa serie possa trovare un suo pubblico che non la abbandoni con il passare delle puntate o, perché no, delle stagioni.

IL VERDETTO: Per ora è promossa, ma lo spettro degli ascolti è sempre presente. Forse far debuttare la serie in una sera diversa da quello che poi sarà il suo slot e con un traino mostruoso dello sport non è stata una grande idea. Poi bisogna contare anche i detrattori di Abrams (o di Wyman) che stanno già facendo i gufi perché anche questa serie vada male. Vedremo.

E per finire un promo:

La serie ha debuttato il 17 novembre 2013 su Fox e in home trovate già i sub delle prime due puntate!

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Manuela Raimo

Frequentatrice di ItaSA dal 2007, moderatrice dal 2008 e blogger ostinata dal 2010, la mia politica è concedere almeno un pilot a quasi tutto quello che passa sullo schermo o quasi. Nutro poco amore per le comedy. Datemi una coppia e sarà la mia gioia o naufragherò con loro. La mia serie preferita? Facciamo tre: Battlestar Galactica, Sons of Anarchy e Veronica Mars.

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