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Gli Aperitivi: Fleabag

Ci sono periodi della nostra vita in cui tutto sembra andare male. Un po’ come sta succedendo ora a Fleabag.

fleabag_grande

TRAMA E INFORMAZIONI

Tra problemi economici, traumi emotivi, rapporti familiari imbarazzanti e scelte di vita abbastanza discutibili, Fleabag guarda in camera e sceglie di raccontarci la sua vita. Gestisce da sola un cafè sempre deserto, ha una relazione molto instabile con un ragazzo che la adora, una sorella che sembra sempre tesa, sposata con un uomo che invece sembra fin troppo spensierato, e intuiamo che sta ancora facendo i conti con un trauma avvenuto nel suo recente passato.

Tratta dall’omonima commedia teatrale, la serie è scritta e interpretata da Phoebe Waller-Bridge, che potreste aver visto recentemente in Broadchurch, e anche tra gli altri personaggi ci sono volti noti: il padre di Fleabag è interpretato da Bill Paterson (Outlander) e la sua madrina da Olivia Colman (Broadchurch, The Night Manager). I sei episodi sono già stati trasmessi tutti da BBC Three il 21 luglio 2016 e sono ora disponibili anche negli USA su Amazon Video.

IMPRESSIONI SUL PILOT

camera_fleabagHo guardato il pilot senza grandi aspettative, e ho trovato una dark comedy che si inserisce perfettamente nell’attualissimo filone “trentenni di oggi che non sanno affrontare la vita, ma più che altro si barcamenano”. Da fan del genere, ovviamente la cosa mi ha fatto molto piacere, ma la cosa positiva è che Fleabag non si limita a replicare i soliti schemi, e punta invece ad aggiungere qualcosa di interessante e originale nella narrazione.

Si inizia fin da subito con l’abbattimento della quarta parete: Fleabag ci parla con naturalezza, come se ci conoscessimo da sempre, e capiamo presto di aver a che fare con una protagonista irriverente e che non ha voglia di prendersi molto sul serio. Il pilot, poi, non ha fretta di raccontare: mettiamo assieme i pezzi della vita di Fleabag molto gradualmente, accompagnandola nella sua giornata attraverso scene che sembrano quasi degli sketch separati fra loro, inframmezzati però da alcuni ricordi sotto forma di flashback. L’escamotage della protagonista che guarda in camera e ci apre il suo cuore non è effettivamente una cosa mai vista prima in televisione, ma in questa serie il continuo commento dei fatti in tempo reale contribuisce a dare ritmo e a farci entrare nella mente della protagonista. Quando Fleabag si rivolge alla telecamera, non lo fa solo per ammiccare o spiegarsi, sembra più che altro che parli a un’altra versione di se stessa, quasi a darsi forza o a giustificare qualche comportamento. E ci rimane spesso il dubbio che non sia completamente sincera. Nonostante la sua voglia di narrarci la vita in tempo reale, infatti, è attraverso i suoi ricordi che scopriamo i dettagli più personali della sua vita, e anche la rivelazione finale del pilot (sì, c’è una rivelazione finale che non vi dirò) non passa attraverso l’abbattimento della quarta parete, ma viene raccontata a un personaggio effettivamente presente nella storia.

fleabag_guinea_pigEspedienti narrativi a parte, è difficile non lasciarsi coinvolgere emotivamente da questa serie, che punta tutto sulla forza della scrittura e la bravura del cast; la colonna sonora è assente e le scene si svolgono quasi completamente in silenzio, se si eccettua il normale sottofondo ambientale. Anche i titoli di testa, una brevissima apparizione del nome della serie su sfondo nero, sono accompagnati da un pezzo jazz con note discordanti, che sembra essere inserito solo per sottolineare la confusione mentale della protagonista.

Complessivamente comunque è un buon pilot, che in 25 minuti si preoccupa soprattutto di caratterizzare i personaggi principali, raccontando pillole di trama: in una serie di questo genere, più che la storia in sé, conta quanta empatia proviamo per i personaggi, e una puntata è forse un po’ poco per amarli follemente. Ci sono comunque le premesse per continuare la stagione in crescendo, quindi mi sento di consigliarvi di iniziarla e proseguirla, specialmente se adorate le dark comedy. Non è invece una serie adatta a chi vuole solo ridere o passare mezz’oretta in spensieratezza, siamo troppo lontani da quel tipo di comedy. Però tutto sommato sono solo 6 episodi, un pensierino potete farcelo lo stesso.

IL TRAILER

 

Trovate i sottotitoli del pilot a questo link, buona visione!

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chiarachi

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