HBO

Gli Aperitivi: The Deuce

Dal creatore di The Wire, Treme e Show Me a Hero, Italiansubs è lieta di presentarvi The Deuce, nuova serie HBO.

TRAMA E INFORMAZIONI

New York, 1971. Vincent Martino (James Franco) è il classico working class man: un barista che lavora ogni giorno della settimana per mantenere la famiglia. Ben presto verrà assalito dagli strozzini per i debiti del fratello Frankie (James Franco). Candy (Maggie Gyllenhaal), madre single, si prostituisce per aiutare il figlio che abita dalla nonna. Una studentessa della New York University (Margarita Levieva) prosegue i suoi studi di Letteratura, ma viene coinvolta negli antri più oscuri della città che non dorme mai. I papponi, invece, controllano la prostituzione lungo le strade principali di Manhattan, sotto l’occhio chiuso della polizia. Questi mondi si collegheranno molto rapidamente, dando vita a The Deuce, la nuova serie scritta da David Simon. L’episodio è stato rilasciato sulla piattaforma streaming di HBO. La prima stagione è composta da otto episodi che andranno in onda ogni domenica a partire dal 10 settembre.

Tra i produttori esecutivi troviamo David Simon e George Pelecanos. Nel cast, oltre ai già citati, Gary Carr, Lawrence Gilliard Jr., Dominique Fishback, Emily Meade, Gbenga Akinnagbe, Chris Bauer, Chris Coy, Natalie Paul, Michael Rispoli.

IMPRESSIONI SUL PILOT

The Deuce, James Franco

Il pilot, di durata paragonabile a quella di un lungometraggio, è il classico episodio dello scrittore di Baltimora. Ottanta minuti è il tempo necessario per poter costruire e rendere credibile un mondo dove i personaggi sono liberi di relazionarsi, creando un contesto che fungerà da vero leitmotiv. Infatti il primo episodio mi è sembrato molto simile al corrispettivo di The Wire, il magnum opus di Simon. Entrambi sono drama fortemente incentrati su una città dove il crimine incontra la cultura. Mentre in The Wire viene analizzato lo spaccio della droga, in The Deuce viene analizzata la prostituzione sotto ogni punto di vista: da quella lungo la 42esima strada in Manhattan a una più sofisticata, quella recitata dietro una videocamera. Non si intravede una trama orizzontale, quel convitato di pietra che collega ogni episodio, ma è normale: chi conosce le serie di Simon sa che la trama orizzontale è secondaria, perché ciò che è davvero importante creare sono le relazioni tra i vari personaggi. È possibile individuare quattro filoni narrativi: quello dei papponi, quello di Vincent, quello di Candy e quello della studentessa (Margarita Levieva). Nel corso dell’episodio mi domandavo: “Chissà quanto tempo sarà necessario affinché questi filoni si intreccino?”. Dopo quaranta minuti ho già avuto la risposta. Simon è capace di creare piccoli mondi all’interno del macro-mondo in cui ha stabilito di narrare la serie. Riesce a scrivere più personaggi, più punti di vista, protagonisti di vari “spinoff della serie principale”. Quando questi si incontrano, lo spettatore ha una reazione simile a quella di Mr. Peanutbutter in BoJack Horseman:

Ehi, non è mica un episodio crossover?

Tuttavia non è un episodio crossover, è solo la vita reale (o meglio, un tentativo ben riuscito di narrarla). Non mancano i riferimenti alla politica e ai fatti dell’epoca: gli ultimi anni dell’estenuante guerra in Vietnam con il Presidente del mondo libero Richard Nixon. Infatti uno scambio tra due papponi ci immerge nella politica di quel tempo:

Do not fuck with President Reggie Love because the nigga’s crazy motherfucker and he will drop that big motherfucker on you

Dal punto di vista tecnico è apprezzabile lo sforzo di rendere New York la città che era durante gli anni ’70. Ogni aspetto è curato nei minimi dettagli, ambientazioni, abiti, film, cartelli pubblicitari e musica. James Franco e Maggie Gyllenhaal spiccano dal resto del cast. Il primo per la sfida di interpretare due personaggi (come Tom Hardy in Legend o Ewan McGregor in Fargo), lei nell’interpretazione di una donna che è costretta a prostituirsi per guadagnare qualche soldo extra. Ciò che comunque impressiona è l’umanità dei vari personaggi. Non sono stereotipati, ma sembrano persone vere, con un passato, un presente e probabilmente un futuro.

Le sensazioni sono quindi positive e mi sento di consigliare la visione. Insomma, David Simon e HBO. È davvero necessario proseguire oltre?

IL TRAILER

I sottotitoli li trovate in home. Buona visione!

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Francesco M. Conte

Studente di Economia e Finanza (quella brutta e cattiva) e credo nel potere delle lobby. Ho scoperto Italiansubs grazie a Chuck, la mia prima vera serie televisiva. Appassionato di sport, cinema e serie TV. Adoro i drama, più lenti e contorti sono meglio è. Venero Quentin Tarantino, Martin Scorsese e Kevin Spacey.

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