Hannibal

“Kaiseki”: un boccone alla volta con Hannibal

“Quello che mi hai fatto e’ nella mia testa, e lo trovero’. Me lo ricordero’, dottor Lecter, e quando l’avro’ fatto…ci sara’ la resa dei conti.” Will Graham

La seconda stagione di Hannibal è iniziata e il primo episodio ha immediatamente gettato le basi per quella che sarà una stagione da brivido. Per chi si fosse perso la prima stagione o per chi non fosse ancora convinto, consiglio vivamente di darle una chance e sono sicura che, se amate il genere e il tipo di serie TV non convenzionali con plot tutt’altro che banali, ne rimarrete piacevolmente colpiti. Per chi invece la segue già, eccovi un piccolo assaggio di “Kaiseki”, il primo episodio della seconda stagione. D’ora in poi potrebbero esserci degli spoiler, itasiano avvisato…

L’episodio inizia con una scena che capiremo essere (forse) un flashforward rispetto agli eventi accaduti alla fine della prima stagione e che vede Hannibal (Mads Mikkelsen) e Jack Crawford (Laurence Fishburne) affrontarsi a suon di calci e pugni, lasciando intendere che Jack abbia capito perfettamente con chi ha avuto a che fare fino ad allora. Lo stesso Mads Mikkelsen però dichiara a Vulture: “Non possiamo saperlo (che questo sia davvero l’epilogo della storia). Will ha continue allucinazioni e incubi ad occhi aperti, è ancora da scoprire ciò che è reale e ciò che non lo è”. Entriamo quindi nel presente, in cui Will Graham (Hugh Dancy) è dietro le sbarre, accusato di omicidi che non ha commesso e capiamo che, se prima la sua mente era nel caos più totale, ora è sgombra ed è solo questione di tempo prima che riesca a ricordare esattamente come abbia fatto Hannibal a ribaltare la situazione a suo favore, facendolo accusare. Ora Will non ha che i propri ricordi a cui aggrapparsi e le sue allucinazioni, seppur inquietanti e terribilmente verosimili, lo porteranno pian piano alla verità. Intanto Hannibal prende letteralmente il posto di Will come consulente per l’FBI e, insieme a Jack e alla sua squadra, iniziano ad indagare su una serie di morti spaventose.

“Non mi sento mai in colpa nel mangiare alcunchè.” Hannibal Lecter

Hannibal2Questo episodio è un tripudio di immagini così terrificanti da risultare quasi magnetiche, per non parlare delle sempre splendide presentazioni culinarie durante le famose cene a casa di Hannibal. Se la prima stagione è visivamente sconvolgente, con scene forti e omicidi efferati accuratamente inscenati, questo primo episodio di stagione è un’orgia di immagini pazzesche, meravigliose ed agghiaccianti allo stesso tempo, dal sashimi scrupolosamente impiattato al cibo putrido e in decomposizione delle allucinazioni di Will, dalla visione di Hannibal come un demone con delle corna di cervo ad Alana Bloom (Caroline Dhavernas), apparsa anche lei come una sorta di demone amorevole che si liquefa di fronte a Will. Scene che prese singolarmente sono forse poco d’impatto da raccontare, ma se unite alla storia, così caotica eppure così logica e lineare, e all’estrema realtà del mondo in cui vivono i personaggi si ottiene un effetto estraniante ed emotivamente destabilizzante. Non sono tanto la storia e i personaggi a fare di Hannibal una grande serie TV, ma piuttosto l’aspetto visivo è una delle componenti fondamentali di tutto lo show: la cura con cui ogni scena è presentata, la fotografia e i colori che vanno dal grigio spento e asettico ai colori vivaci dei dettagli, della tavola, del cibo e dei completi elegantissimi di Hannibal.

Personalmente, dalla prima stagione, mi trovo sempre a dover mettere in dubbio ogni secondo di quello che vedo, a sorridere amaramente della sfacciataggine con cui Hannibal si mostra per quello che è realmente, nascondendosi contemporaneamente in piena vista e non posso che rimanere sconvolta e colpita positivamente da una serie TV che promette storie terrificanti e scene che non tutti riescono ad accettare e vedere, mettendole in parallelo a sequenze squisite (è il caso di dirlo) in cui la calma, la tranquillità e la pacatezza del momento fanno da padrona, fungendo quasi da preludio a queste prime. Inoltre adoro la dualità che caratterizza il personaggio di Hannibal Lecter, lineare e pragmatico, criptico e instabile, nonchè la lucida follia di Will, la sua mente così carica di emozioni contrastanti, di caos e di realtà deviate. Come se fossero due facce della stessa medaglia che si completano, che sono connesse e inseparabili, attratte e repulse l’una dall’altra.

“Beh, in quel caso stai cenando con un assassino psicopatico, Frederick.” Hannibal Lecter

Penso che non sia una serie per tutti, c’è chi apprezza storie di questo genere e che, attraverso esse, riflette sui mali del mondo, qui volutamente amplificati e esagerati, ma non necessariamente così lontani dalla realtà e chi invece non sopporta di essere messo di fronte a tanta violenza nuda e cruda e completamente gratuita. Secondo me, però, è una serie TV da guardare con occhio critico se non altro per cogliere quelli che sono le devianze e le perversioni della psicologia umana.
Concludo con una nota divertente in stile Hannibal, ovviamente.
Alla domanda di Vulture: Secondo te sappiamo di maiale o di pollo? Mads Mikkelsen risponde:

Oh! Adoro il pollo! Però, a meno di assaggiarci a vicenda, le dicerie rimangono dicerie. Chi lo sa.

Che ne pensate di questo inizio di stagione? Fatecelo sapere con un commento!

Fonte: Vulture.com

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Edel Jungfrau

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Traduttrice/dialoghista per professione, blogger appassionata di makeup e serie TV. Più di ogni cosa, preferisco le serie drammatiche e i period drama: più sono cruente e sconvolgenti e più mi piacciono, ma datemi un manzo vichingo con la barba e farete di me una bimba felice. Blogger dal 2012, spietata correttorA di bozze dal 2014 e traduttrice dal 2015, amo Italiansubs come una seconda famiglia e odio in maniera viscerale la parola "disturbante". Non esiste, deal with it.
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