Cinema

Spotlight – Recensioni da Venezia 72

Lo scandalo degli abusi sui minori fatti dai preti americani è al centro di questo bel film ricco di star.

spotlight-veneziaBasato sull’inchiesta Premio Pulitzer del 2003 del Boston Globe, Spotlight racconta la storia di come i giornalisti sono riusciti a scoprire e a portare alla luce lo scandalo degli abusi sessuali sui minori, avvenuto da parte dei preti del Massachusetts. La sceneggiatura di Josh Singer e Tom McCarthy riesce a unire una caratterizzazione dei personaggi efficace a una trama intrigante, riuscendo a raccontare i fatti accaduti con lucidità e imparzialità. Spotlight  non parla di fede, ma di uomini diventati bestie, argomento che sembra sia il tema comune ai film presenti in concorso e non. Gli uomini di questo film hanno però un’aggravante: l’essere preti che dovrebbero dare sostegno e guida ai fedeli. In favore dell’hubris, non abbandonano solo l’humanitas ma anche la loro spiritualità, finendo per farla vacillare anche nelle vittime. Spotlight richiama spesso alla mente il film Tutti Gli Uomini Del Presidente, con il quale condivide lo sviluppo della trama, in un continuo gioco di scatole cinesi che ci avvicina sempre più alla verità. Il ritmo è serrato, merito anche della regia di Tom McCarthy che segue sapientemente i personaggi  non tenendo quasi mai ferma la macchina da presa, preferendo piani sequenza e steadycam. A tutto questo si aggiunge la ottima perfomance del cast stellare, dove spiccano Mark Ruffalo, Micheal Keaton, Rachel McAdams e Stanley Tucci. Una possibile nomination agli Oscar per qualcuno se non tutti gli interpreti è probabile.

Nella conferenza stampa del film vi è stato un interessante dibattito su fede, giornalismo e Chiesa, dimostrando che il film ha la capacità di creare su questi temi un confronto che è necessario per migliorare le cose che non funzionano.

Spotlight ci ricorda anche che la stampa e i giornalisti professionisti non sono morti con l’era digitale come molti profetizzano. Si sono solo spostati su blog come Truthout e ProPublica, come ci ricorda Mark Ruffalo in conferenza stampa. Per quanto siano raggiungibili da più persone, questi blog e questo tipo di giornalismo sono sconosciuti alla massa. Si è perso invece, dice il regista, il reporter che fisicamente si trova sul luogo dove avvengono i fatti, per questo le inchieste sono meno incisive. Sullo spinoso tema della Chiesa è invece trapelata meno speranza che le cose migliorino, nonostante i buoni propositi espressi da Papa Francesco.

Spotlight è un film coraggioso che parla con la giusta sensibilità di temi difficili ma che devono esseri portati alla luce.

Uscirà in Italia a novembre, distribuito da BIM.

 

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Jacopo Msn

Jacopo Mascolini, laureato al DAMS di Roma e su ItasaBlog dal 2014, sta studiando alla Scuola Holden di Torino per diventare uno sceneggiatore di serie TV.
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