Curiosità

Game of Thrones: dieci episodi memorabili

Vi è mai capitato di sentirvi Betty Suarez durante il suo primo giorno nella redazione di Mode Magazine? O di sentirvi Orange is the New Black nella categoria Drama degli Emmy Awards? Di vivere in un mondo di cui non vi sentite parte? Se la risposta è sì, bene, perché I felt like you quando il mondo intero parlava di Game of Thrones e io non avevo visto neanche un episodio. Non chiedetemi il perché. Neanche se mi rinchiudessero in una prigione con septa Unella che mi urla “Confess!” per cercare di scoprirne i motivi ci riuscirei. Sì, perché detto proprio francamente, questi motivi non li ho ben capiti neanche io. Potrei accampare scuse da qui fino alla fine dei giorni ma rischierei solo di far incazzare qualcuno che mi farebbe camminare a piedi scalzi gridandomi “Shame! Shame! Shame!” a ogni passo. Se state temendo, però, una mia vendetta con l’altofuoco potete stare tranquilli. Questo inverno ho deciso di togliermi di dosso il poncho rosso e l’apparecchio per i denti e di iniziare la mia personale maratona. E ci sono riuscito!
In attesa di conoscere le sorti di Westeros e dei suoi abitanti alla fine della settima stagione, ho tirato le somme e ho cercato di stilare, con non poca difficoltà, una lista dei dieci episodi più rilevanti dell’intera serie. Avrei voluto optare per un elenco più lungo così da metterci dentro quanti più episodi possibili ma sarebbe stato troppo semplice. Ho, quindi, voluto complicarmi la vita e la mia scelta è ricaduta su quelli elencati in questo articolo.

ATTENZIONE: SPOILER DA TUTTE LE STAGIONI DI GAME OF THRONES. SE NON SIETE IN PARI, SMETTETE ORA DI LEGGERE. PER GLI ALTRI, BUONA LETTURA!

1×09 – Baelor

Le mie certezze non vacillavano così tanto da quando, alle 19:42 di un giorno indefinito del 2006, Denny Duquette moriva per una complicanza di un intervento chirurgico. Sì, perché con questo episodio George R. R. Martin mette in chiaro due cose: la prima è che a far morire i personaggi ci possono riuscire tutti – non solo Shonda Rhimes – e la seconda, non meno importante, è che in Game of Thrones è meglio non affezionarsi ad alcun personaggio perché tanto prima o poi muore.
Infatti, colui che tutti pensavamo fosse il protagonista, Ned Stark, muore sotto l’ascia del boia dopo essere stato accusato di tradimento dal re Joffrey Baratheon, che è riuscito a scalzare Joey Potter di Dawson’s Creek nella mia personale blacklist dei personaggi delle serie tv.

1

2×09 – Blackwater

L’episodio 9 di ogni stagione significa una sola cosa: morte di un personaggio. Ero già pronto al millesimo arresto cardiaco della mia vita ma Blackwater, fortunatamente per il mio cuore, cambia rotta e mette in scena una delle più belle battaglie che si siano mai viste in TV, senza far morire nessuno di rilevante. La flotta di Stannis Baratheon assedia la baia delle Acque Nere ma viene distrutta dall’altofuoco e dall’astuzia di Tyrion. In questo episodio il mio odio per quel codardo di Joffrey continua ad aumentare esponenzialmente e Stannis Baratheon si dimostra meno furbo del gattino che vive sotto casa mia. Nonostante ciò, purtroppo, riesce a sopravvivere e dovremo sopportarlo per altre tre stagioni.

2

3×09 – The Rains of Castamere

Se l’episodio 9 della seconda stagione ci aveva graziato, quello della terza ha rischiato di mandarci tutti quanti in terapia. A me i matrimoni piacciono, ancora di più quelli a lieto fine o quelli che cominciano con il Glee Club che entra in chiesa cantando Marry You di Bruno Mars. In questo episodio, per almeno 40 minuti, sembra che tutto stia andando per il verso giusto. L’alleanza tra Robb Stark e Lord Walder Frey sembra essere stata ripristinata dopo aver combinato il matrimonio tra Roslin (promessa sposa a Robb prima che decidesse di sposare Talisa) ed Edmure Tully. Gli ultimi dieci minuti, invece, sono una carneficina. Il matrimonio si rivelerà essere solo un pretesto per imprigionare gli Stark nella sala del banchetto e per ucciderli tutti.
Se c’è una cosa che non riuscirò mai a perdonare a George R.R. Martin è proprio questo episodio, anche perché la morte di Robb Stark e la sua assenza nella mia vita sono troppo difficili da superare.

3

4×02 – The Lion and the Rose

In Game of Thrones tutti quelli che si sposano sono destinati ad una morte orrenda, a quanto pare. Provate a tornare indietro nel tempo, al 9 luglio 2006, quando Fabio Grosso segna il rigore decisivo che sancisce la vittoria della nazionale italiana ai mondiali di calcio. Ecco, è più o meno quello che ho provato vedendo gli ultimi minuti di The Lion and the Rose. Dopo 31 episodi di mal sopportazione, George R.R. Martin si trasforma in Amanda Clarke e mette una X rossa sul re, Jeoffrey Baratheon, facendolo morire avvelenato durante le sue nozze con Lady Margaery Tyrell. La mia felicità in quel momento è arrivata alle stelle, solo perché non avevo ancora capito cosa fosse in grado di fare Ramsay Bolton e quanto il mio odio per lui avrebbe superato di gran lunga quello per Jeoffrey.

4

4×08 – The Montain and the Viper

Tutti sanno che Game of Thrones ci ha abituati ad alternare momenti di felicità a momenti di sconforto e attacchi cardiaci; un esempio è proprio questo episodio. Oberyn, a mio avviso uno dei personaggi meglio riusciti di tutta la serie, sfida la Montagna per vendicare la morte della sorella e dei nipoti e per evitare la condanna di Tyrion. Il problema, però, è che quando vuoi fare troppo il maschio alfa e a giocare a chi ce l’ha più grosso rischi di perdere (quanto mi sento Carrie Bradshow dopo questa frase). Oberyn non solo perde lo scontro ma anche il cervello, che la Montagna spappola in mille pezzi dopo avergli infilato i pollici nei bulbi oculari. Avete presente l’urlo di Ellaria davanti la morte del compagno? Ecco, il mio è stato praticamente uguale davanti la TV.

5

5×08 – Hardhome

Questo episodio, insieme a Mother’s Mercy, rissoleva le sorti della quinta stagione che sembrava essere più piatta di un elettrocardiogramma di un uomo in punto di morte, noiosa quanto una dichiarazione d’amore di Dawson a Joey e brutta quanto una qualsiasi serie che va in onda su ABC Family. Sì, qualora ve lo stesse chiedendo, a volte sono un tantino esagerato.
Detto ciò, Hardhome è l’episodio del primo incontro tra Daenerys Targaryen e Tyrion Lannister, della battaglia piena di sangue e neve tra Jon Snow e il Re della Notte e di Cersei Lannister, sempre sia lodata, che pur di non piegarsi alle vessazioni di Septa Unella, si ritrova a bere acqua da terra.

6

5×10 – Mother’s Mercy

Credo che sia questo l’episodio in cui ho cominciato a tifare per Cersei. Sì, perché innanzitutto ho capito che è meglio tifare per i cattivi che per i buoni (tranne se ti chiami Ramsay Bolton, sia chiaro) e perché immagino quanto sia difficile per una persona che nella vita ha seminato solo cattiveria a ritrovarsi, improvvisamente, con un taglio di capelli orribile a camminare scalza in mezzo alla folla che gli urla “Shame! Shame! Shame!”. A volte il destino gioca brutti scherzi. È anche l’episodio della finta morte di Jon Snow, della vendetta di Arya Stark su Ser Meryn Trant ma, soprattutto, per la mia evidente felicità, è l’episodio in cui David Benioff e Dan Weiss capiscono che possiamo fare a meno di Stannis Baratheon, ucciso da Brienne.

7

6×05 – The Door

Uno dei momenti più intensi della sesta stagione (e non sto parlando della resurrezione di Jon Snow) è sicuramente la morte di Hodor, il gigante buono sempre a fianco di Bran Stark che, fino a questo episodio, avevo pure dimenticato che esistesse. La scena finale in cui Hodor muore per salvare il padrone mi ha fatto piangere come solo la lettera di Jen Lindley alla figlia Amy aveva saputo fare.

8

6×09 – Battle of the Bastards

In una serie TV in cui la vittoria dei buoni sui cattivi è evento più unico che raro, ogni tanto una gioia arriva. Ramsay Bolton, il personaggio più sadico che io abbia avuto modo di conoscere, soccombe a Jon Snow dopo una battaglia che nulla aveva da invidiare a quelle che vediamo al cinema. Ramsay, sconfitto, viene mangiato dai suoi stessi cani mentre Sansa Mai Una Gioia Stark guarda la scena soddisfatta. In quel momento, Sansa era me e tutti quanti noi.

9

6×10 – The Winds of Winter

Il finale della sesta stagione di Game of Thrones è stato il migliore episodio di sempre, almeno secondo il sottoscritto. Cersei si impossessa, finalmente, del Trono di Spade, dopo aver fatto strage dei suoi rivali e dopo il suicidio del figlio Tommen; Tyrion viene proclamato Primo Cavaliere da Daenerys; Jon Snow diventa Re del Nord e si scoprirà non essere figlio di Ned Stark; Arya si vendica su Walder Frey; e infine Daenerys salpa per Westeros con la sua flotta.
Menzione speciale alla scena iniziale, accompagnata sapientemente dalle note di “Light of the Seven“, in cui Cersei fa esplodere il Grande Tempio di Baelor con l’altofuoco, osservando l’intera scena mentre sorride e beve un calice di vino. Cheers Cersei! Sei diventata ufficialmente il mio personaggio preferito.

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Giuliano Franco

Bevo caffé come Loreai Gilmore, ascolto musica come Peyton Sawyer e guardo film come Dawson Leery. Un tempo volevo uccidere vampiri come Buffy; ora, invece, studio comunicazione. Blogger su ITASA dal 2017.

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