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Gli Aperitivi: Happy Valley

Oggi vi presentiamo la serie drama Happy Valley, una produzione BBC One del 2014.

 

TRAMA:

Happy ValleyCatherine Cawood (Sarah Lancashire) è un sergente di polizia che non riesce ancora a superare la morte della figlia. Quando sembra che stia finalmente per lasciare indietro tutto il suo dolore, vede Tommy Lee Royce (James Norton) per le strade della città, l’uomo che secondo lei ha stuprato la figlia e l’ha indotta a commettere il suicidio, dopo aver dato alla luce un figlio. Catherine non si dà pace, è ossessionata da quell’uomo, ma ancora non sa che lo stesso Royce è implicato in un altro affare criminale, a poco tempo dalla sua uscita di prigione: il rapimento di un’altra ragazza, orchestrato da una persona a primo sguardo insospettabile.

PRIMA IMPRESSIONE:

Il primo episodio è sicuramente interessante e getta le basi per una storia tutt’altro che noiosa. L’ossessione di Catherine è il motore degli eventi, una protagonista forte, intraprendente e decisa ma anche fragile e vulnerabile, dal passato tremendo e con un presente confuso che presto sarà ulteriormente sconvolto dall’uomo che ha rovinato la vita di sua figlia e della sua famiglia. Catherine deve badare al nipote, deve far fronte alle sue esigenze, svolgere il suo lavoro in maniera impeccabile e affrontare questioni di carattere emotivo; un cocktail di situazioni che di solito non dà mai un buon risultato, ma staremo a vedere come proseguirà perché sono sicura che il dramma di Catherine sia soltanto all’inizio. Il rapimento della giovane Ann Gallagher (Charlie Murphy) poi ha dietro una storia davvero contorta e triste, in qualche modo. Non voglio dirvi nient’altro al proposito, ma non è certo opera del temibile cattivo che tutti si aspettano di vedere. Al contrario, direi.

QUESITO:

Come spesso accade con le serie TV britanniche, il punto forte di Happy Valley non è la velocità dell’azione ma la caratterizzazione dei personaggi. Nonostante succedano un bel po’ di cose durante il primo episodio, se decidete di recuperarla, siate preparati a una serie che non vi dà tutte le risposte subito. Ho idea, però, che le prossime puntate diventeranno a mano a mano sempre più oscure e drammatiche, date le premesse del primo episodio. Quello che mi chiedo è se la serie proseguirà soltanto su questo filone di storia o si snoderà su altri eventi. In sostanza: questo rapimento e la colpevolezza del giovane nel suicidio della figlia di Catherine si protrarranno fino alla fine o potrebbe esserci un nuovo filone narrativo? Inoltre, se vi state chiedendo qual è il futuro della serie, BBC One ha mandato in onda la prima stagione nel 2014 e, in accordo con la sceneggiatrice Sally Wainwright, si è deciso di produrre una seconda stagione, attualmente il lavorazione e che uscirà a fine 2015. Perciò se doveste amare Happy Valley, mettetevi il cuore in pace, perché potrete averne ancora a fine anno.

VERDETTO:

Se vi piacciono i drama psicologici un po’ pesanti a livello emotivo, Happy Valley fa decisamente per voi. Non è la serie estiva leggera che ci si aspetta di seguire per passare il tempo, ma è un’ottima serie, nondimeno; carica di tensione e di drammaticità fin dal principio e con un’attrice protagonista che ruba la scena a tutti. Non posso promuovere l’intera serie prima di averla vista, ma questo primo episodio mi ha incuriosito e ha attirato la mia attenzione quanto basta per continuare la visione, perciò spero vivamente che lo farà anche con voi.

Qui sotto vi lascio il promo di Happy Valley e a questo indirizzo trovere i sottotitoli, firmati Italiansubs.
Fateci sapere cosa ne pensate con un commento qui sotto.

Buona visione e al prossimo Aperitivo!

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Silvia Speranza

Edel Jungfrau sul forum
Traduttrice/dialoghista per professione, blogger appassionata di makeup e serie TV. Più di ogni cosa, preferisco le serie drammatiche e i period drama: più sono cruente e sconvolgenti e più mi piacciono, ma datemi un manzo vichingo con la barba e farete di me una bimba felice. Blogger dal 2012, spietata correttorA di bozze dal 2014 e traduttrice dal 2015, amo Italiansubs come una seconda famiglia e odio in maniera viscerale la parola "disturbante". Non esiste, deal with it.
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