Interviste

“Cops and Robbers”, il corto che grida contro la brutalità della polizia nei confronti delle minoranze

Un urlo di rabbia contro le ingiustizie razziali, contro la brutalità degli attacchi della polizia nei confronti delle minoranze etniche. Sette minuti per gridare al mondo come le istituzioni “tollerino questa situazione”. È Cops and Robbers, il corto diretto da Arnon Manor e Timothy Ware-Hill.

Cops and Robbers è un poema scritto e interpretato da Ware-Hill in risposta all’omicidio di Ahmaud Arbery. Dopo la visione del video dell’interpretazione del poema, Manor si è detto “ispirato a crearne una versione animata”: nasce così la loro collaborazione. I due hanno anche il ruolo di produttori, affiancati dall’attrice e attivista Jada Pinkett Smith.

Ware-Hill e Manor dichiarano che la produzione di questo cortometraggio è “per tutti gli uomini, donne e bambini neri vittime di profilazione razziale, violenze da parte della polizia, perdita della vita e altre ingiustizie solo perché erano se stessi”.

Oltre trenta artisti, studenti e case di produzione di effetti digitali da tutto il mondo hanno collaborato alla creazione di frammenti animati del poema con la loro personale interpretazione dell’argomento. Il corto è disponibile dal 28 dicembre su Netflix, così come la “conversazione” avuta tra i tre produttori (e che trovate anche in fondo all’articolo), in cui si parla del forte messaggio che si intende inviare. Leggiamo quindi il punto di vista di Ware-Hill e Manor durante la conversation e poi quello della Pinkett Smith, in un’intervista rilasciata a Variety.

Cops and Robbers. Netflix

La prima domanda della signora Smith è rivolta all’autore del poema, chiedendogli cosa lo avesse portato alla produzione di questo cortometraggio.

Il tutto è nato dall’orrore e frustrazione in seguito alla pubblicazione del video dell’omicidio di Ahmaud Arbery ad opera di alcuni vigilanti, dei terroristi. Ho subito provato un senso di shock che mi era familiare, perché la nostra comunità subisce questo tipo di abusi da tantissimo tempo. Per quanto ancora saremo costretti a giustificare il fatto che siamo neri?

Il poema è nato due anni prima della pubblicazione del video in cui lo recitavo. E anche allora, l’argomento era caldo. Come se non bastasse, dopo la pubblicazione del video è scoppiata la vicenda di George Floyd e c’è stato il rilascio degli assassini di Breonna Taylor.

Avevo deciso di girare questo video per ricordare la vicenda di Ahmaud Arbery, in cui una persona di colore esce di casa per fare jogging e viene assassinata. Il poema si conclude lasciando degli interrogativi rivolti alle istituzioni: “Come potremmo fare per tornare a una situazione in cui una persona nera viene vista come un normale essere umano? Voi poliziotti ricordate di quando eravamo piccoli e giocavamo tutti insieme? Perché, una volta indossata l’uniforme, vi dimenticate di tutto ciò? Non dovreste servire e proteggere tutte le persone?”

La parola passa quindi a Manor, il quale spiega come sia nata l’idea di animare il video e quale sia la sua visione sul tema.

Sono un ebreo cresciuto in Inghilterra, sono sempre stato vittima di razzismo antisemita. Certo, non posso paragonarmi a chi subisce il razzismo violento in questo paese, ma su questo argomento sono molto sensibile e non ho alcuna tolleranza.

Ero su Instagram e ho trovato, per puro caso, il video di questo ragazzo che correva e recitava questo poema. Sono rimasto sbalordito dalla sua interpretazione: la scelta del linguaggio, la performance, l’intensità erano davvero forti. Io vengo dal mondo delle animazioni ed effetti speciali e ho pensato: “Cosa posso fare per allearmi alla causa, come posso prestare la mia voce?”. Ho contattato Timothy e ho fatto un giro di telefonate, ho subito raccolto un consenso incredibile. Per fortuna Timothy ha risposto al mio DM! La nostra attenzione si è posata su ogni minimo frammento della poesia, per poter inviare un messaggio onnicomprensivo.

Cops and robbers. BLM don't be violent

Anche la co-produttrice Jada Pinkett Smith tiene a far sentire la sua voce. In un’intervista a Variety, dichiara:

Dopo tutto questo tempo dobbiamo ancora discutere di quanto le voci delle donne di colore siano fondamentali nel processo creativo. […] È chiaro quanto sia importante il messaggio inviato da Cops and Robbers, perché c’è ancora tanta ignoranza sul mondo delle persone di colore. Le donne di colore sono una parte ugualmente fondamentale di questo mondo, quindi le nostre voci sono di vitale importanza.

Possiamo stare qui a parlare del problema in sé, ma se non lo provi, se non lo vedi con i tuoi occhi e se non lo comprendi appieno non andremo avanti. Bisogna capire che non c’è nulla da temere, siamo esseri umani come voi.

Conclude, la Pinkett Smith:

La brutalità mostrata dalla polizia non è una novità, ma è spuntata fuori grazie all’utilizzo dei cellulari e dei social media, che aiutano la divulgazione di immagini e video. La novità è che oggi guardiamo le esecuzioni in televisione e ciò è sconvolgente. Prima ne sentivamo parlare e lo leggevamo, ma adesso è il cambio di prospettiva che lo rende reale. Adesso possiamo vederlo con i nostri occhi, questa è la differenza.

Il ritmo del monologo è coinvolgente e l’alternanza del lento-veloce provvede a rimarcare il contrasto tra il ricordo dell’innocenza durante l’infanzia e la dura vita degli adulti di colore. L’obiettivo è quello di sensibilizzare tutte le persone e di mandare un messaggio alla società intera, affinché questa disparità venga a cessare.

Il messaggio lanciato da Timothy Ware-Hill è potentissimo, in pochi minuti si riesce a percepire la battaglia che le minoranze stanno combattendo. Nell’anno che si è da poco concluso, gli Stati Uniti sono stati teatro di grandi rivolte della comunità nera contro le istituzioni, ree di restare immobili e tolleranti di fronte a una tale situazione.

Fonti: Variety, Netflix

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