CBS

Gli Aperitivi: Young Sheldon

Riparte la stagione TV e tra le novità arriva anche l’attesa Young Sheldon in onda su CBS.

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TRAMA E INFORMAZIONI

Come da titolo, questa novità è uno spin-off prequel della serie The Big Bang Theory, che ci farà conoscere la vita di Sheldon Cooper (Iain Armitage, Big Little Lies) nel 1989 quando aveva soltanto nove anni. Nonostante sia ancora così giovane, il piccolo genio Sheldon si ritrova già in prima superiore con il fratello maggiore George Jr (Montana Jordan) il quale non vive molto bene questa condizione. Della famiglia fanno parte anche Missy (Raegan Revord, Modern Family), la sorella gemella di Sheldon e i genitori Mary (Zoe Perry, Scandal), casalinga, e George Sr (Lance Barber, C’è sempre il sole a Philadelphia), coach della scuola superiore che ha la tendenza ad alzare il gomito. La voce narrante è lo stesso Jim Parson, che interpreta la versione adulta di Sheldon nella serie madre.
Creato da Chuck Lorre e Steven Molaro, già dietro The Big Bang Theory, dopo l’ottimo debutto di lunedì 25 settembre ha già ottenuto da CBS una stagione completa di 22 episodi.

IMPRESSIONI SUL PILOT

Non ho mai seguito la serie madre, ma ero alla ricerca di una comedy nuova e questa almeno sulla carta aveva un buon potenziale. Tuttavia la prima impressione mi ha lasciato un po’ insoddisfatta e non penso che proseguirò oltre. Se vi aspettate le risate per buona parte della puntata, questa novità non fa per voi, perché ci sono dei momenti divertenti ma purtroppo inseriti da una realtà dove non c’è molto da ridere. Avere in famiglia un piccolo genio come Sheldon comporta una serie di difficoltà per ogni membro e, sebbene ci siano ogni tanto battutine divertenti, il risultato è che si ride poco e si riflette forse troppo. Il fratello maggiore si sente sempre messo in ombra e la sua reazione è quella di sopportare Sheldon solo perché è obbligato. La gemella sembra essere più tranquilla e, anche se con Sheldon ha un rapporto conflittuale, forse è quella che lo comprende meglio. La mamma sa bene quanto può essere difficile la sua vita e cerca di fare il possibile per coccolarlo, e magari è proprio quello l’errore. Infine c’è il padre, un uomo buono e leale che è profondamente insoddisfatto della sua vita lavorativa: il suo carattere, per certi versi simile al figlioletto, lo porta spesso a entrare in conflitto con gli altri e il risultato è che esagera un po’ con l’alcool. Insomma, a differenza di altre serie comedy con una famiglia al centro della trama, in questo caso si ride un po’ meno e se siete alla ricerca di una sitcom classica, come la serie madre, probabilmente non è quello che troverete. Tuttavia potete darle un chance, se non altro per l’ottima interpretazione del piccolo Iain Armitage, che ha già dimostrato la sua bravura nel recente Big Little Lies e che ha davvero una grande somiglianza con Jim Parson. Buona prova anche per Lance Barber che sembra tagliato per il ruolo del papà, mentre il resto del cast risulta tutto sommato discreto, anche se avranno tempo per rifarsi nel corso degli episodi. Per finire una nota di merito alle musiche: sembra davvero di essere tornati agli anni novanta tra Dire Straits e Poison.

IL TRAILER

In home vi aspettano già i sottotitoli del pilot!

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Manuela Raimo

Frequentatrice di ItaSA dal 2007, moderatrice dal 2008 e blogger ostinata dal 2010, la mia politica è concedere almeno un pilot a quasi tutto quello che passa sullo schermo o quasi. Nutro poco amore per le comedy. Datemi una coppia e sarà la mia gioia o naufragherò con loro. La mia serie preferita? Facciamo tre: Battlestar Galactica, Sons of Anarchy e Veronica Mars.

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