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Gli Aperitivi: The Last Kingdom

Italiansubs è lieta di presentarvi The Last Kingdom. Lo show, otto episodi su BBC Two e BBC America, è l’adattamento televisivo della serie di romanzi storici scritti da Bernard Cornwell e conosciuti come The Saxon Stories.

Uhtred

LA TRAMA

Nel IX secolo A.D. l’Inghilterra è quasi interamente soggiogata dalla supremazia vichinga, l’unico regno che cerca ancora di difendersi è quello di Wessex guidato dal re Alfred the Great: The Last Kingdom.
Il giovane Uhtred, figlio di un nobile Sassone ucciso da mano vichinga in battaglia, viene rapito dagli assassini del padre che lo crescono come uno di loro. Diventato ormai adulto, Uhtred sarà sempre in bilico tra le sue due culture e dovrà combattere per riconquistare il suo ruolo dominante a Beddanburgh, con il sostegno e l’aiuto dalla sua amica d’infanzia e amante Brida.

LA PRIMA IMPRESSIONE

Prodotto dalla Carnival Films (Downton Abbey), The Last Kingdom è un drama storico che combina personaggi realmente esistiti ed eventi di pura fantasia, senza moralismi e senza la necessità di schierarsi a favore dell’una o dell’altra fazione. Il pilot è caratterizzato da una trama semplice e chiara, ma comunque ricca di eventi, che ruota attorno alla figura del protagonista.
Ruolo fondamentale lo ha il cast internazionale, da segnalare tra gli altri: Tom Taylor nel ruolo del piccolo Uhtred, Alexander Dreymon (Christopher and His Kind, American Horror Story: Coven) è Uhtred (adulto), Emily Cox (The Silent Mountain) interpreta Brida, David Dawson (Peaky Blinders, Ripper Street) nel ruolo di King Alfred, Matthew Macfadyen (Ripper Street) è Lord Uhtred, Ian Hart (Boardwalk Empire, My Mad Fat Diary) nel ruolo di Beocca, Peter Gantzler interpreta Earl Ragnar.

IL TASTO DOLENTE

Probabilmente è colpa mia, avevo aspettative troppo alte a causa dell’accostamento di The Last Kingdom ad altre serie (sì Vikings, sto parlando proprio di te) e queste sono state in gran parte deluse da questo primo episodio. Trama davvero esile e, in certi aspetti, scontata; gli eventi, almeno nel pilot, sono raccontati velocemente con il rischio di restare troppo in superficie; le conseguenze sono evidenti nello scarso approfondimento delle differenze culturali tra i due popoli (come ad esempio i riti religiosi) e nella scarsa caratterizzazione dei personaggi che risultano poco interessanti, malgrado i nomi del cast.

IL VERDETTO

Attendo di vedere altri episodi per esprimere un verdetto definitivo. Spero che il pilot sia stato un trampolino di lancio e che in futuro vengano sviluppati più approfonditamente sia i diversi personaggi, non focalizzandosi esclusivamente sul protagonista, che il dualismo Sassoni-Danesi. Con questa speranza e credendo nel potenziale di questa serie, che comunque presenta vari spunti interessanti per il futuro, vado a recuperare il secondo episodio e attendo.

IL TRAILER

Vi lascio con il trailer e con i sottotitoli itasiani del primo episodio. A voi il giudizio.

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Tita0188

Blogger di ItaSA da luglio 2014, dipendente seriale con un debole per il British (English do it better!), poco propensa a navicelle spaziali,alieni, post apocalittici e supereroi. Per il resto del tempo mi occupo di pubbliche relazioni e scrivo qua e là sul web e non solo. Sono una pigra cronica e, oltre alle serie Tv, amo leggere, viaggiare, cinema e teatro.
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